Lampedusa avviato un progetto di MSF nel centro di accoglienza per i rifugiati

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Lampedusa è da mesi meta di rifugiati provenienti soprattutto dal Marocco, dal Sudan, dal Kurdistan e dal Bangladesh. Lo sbarco dei “boat people” ha raggiunto l’apice nel mese di agosto, con una media di 42 arrivi al giorno.

Da settembre, MSF ha avviato nel centro di accoglienza dell’isola un progetto incentrato sul screening medico dei rifugiati.
Il progetto è stato lanciato dopo una missione esplorativa condotta ad agosto da responsabili dell’organizzazione per accertare le condizioni di salute delle persone giunte sull’isola. I dati raccolti nel corso della visita sono stati considerati preoccupanti: l’unica struttura a disposizione a Lampedusa aveva una capacità di accoglienza di 80 persone. Tutti gli altri rifugiati erano stati sistemati in container e tende. L’assistenza sanitaria necessitava di un supporto di personale e mezzi.

Abbiamo presto tratto le nostre conclusioni – racconta Loris de Filippi, capo missione per i progetti in Italia – non c’era spazio sufficiente per ospitare le 500 persone presenti e le condizioni igieniche potevano provocare il diffondersi di malattie. Perciò abbiamo deciso d’intervenire“.

Ora nel centro di accoglienza opera un’infermiera di MSF specializzata in medicina tropicale che assiste il medico e l’infermiera dell’ONG locale già presente nell’isola. Nello specifico, MSF si occuperà dello screening medico dei rifugiati che entrano nel centro, della promozione dell’igiene, dell’organizzazione e della raccolta dei dati medici e della gestione, qualora fosse necessario, di un’ala di isolamento.

Per cominciare – continua De Filippi – Ci proponiamo di fornire assistenza medica fino al 10 novembre, per sei giorni alla settimana e con un servizio telefonico attivo 24 ore su 24 la domenica. Siamo comunque pronti a prolungare la nostra presenza a Lampedusa oltre questa data e ad intensificare, se sarà necessario, il nostro sostegno medico“.

Le attività di MSF in Italia sono iniziate nel 1999 e si rivolgono agli immigrati e ai rifugiati che hanno bisogno di assistenza. Nel marzo del 2001, MSF ha aperto un centro di accoglienza a Brindisi – altro luogo chiave di approdo per gli immigrati che raggiungono l’Italia via nave. Il centro offre assistenza sociale, medica e psicologica alle persone con o senza documenti.
A Roma, esiste un progetto di MSF che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso alle strutture sanitarie degli immigrati e di fornire una consulenza legale ai richiedenti asilo e agli immigrati irregolari.

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