Lampedusa: MSF indignata per il trattamento riservato ai migranti nel Centro di Accoglienza

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A seguito delle immagini mandate in onda ieri sera dal TG2 delle ore 20:30 – che descrivono il trattamento irrispettoso riservato ad alcune persone ospiti del Centro di Accoglienza di Lampedusa con la giustificazione di effettuare un trattamento per la scabbia – MSF manifesta tutta la sua indignazione per un comportamento che non ha nulla a che vedere con una procedura sanitaria standard.

MSF ha ripetutamente denunciato le condizioni del Centro senza che vi fossero interventi sostanziali e repentini per migliorare le condizioni vergognose in cui versano le persone che vi sono ospitate. L’organizzazione non è mai stata testimone di comportamenti come quelli documentati dal TG2, ma durante i periodi di presenza all’interno del Centro ha potuto rilevare un mancato rispetto costante della privacy delle persone sottoposte a visite mediche, insieme a una grave lacuna di informazioni fornite agli ospiti del centro per l’assoluta insufficienza di mediatori culturali. Inoltre, MSF pone l’accento anche sull’atteggiamento poco collaborativo della direzione dell’Ente Gestore del Centro in ambito sanitario.

“Le condizioni di sovraffollamento del Centro non giustificano in alcun modo che un trattamento sanitario violi la dignità dei pazienti. Il trattamento per la scabbia si può eseguire all’interno del centro, rispettando la privacy e la dignità dei pazienti”, dichiara Chiara Montaldo, coordinatrice dei progetti di MSF in Sicilia.

MSF fa appello anche a Praesidium, progetto dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR) in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), la Croce Rossa Italiana (CRI) e Save the Children Italia, affinché vigili in maniera più attiva sul Centro di Lampedusa in modo che episodi del genere non si ripetano più.

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