Le epidemie di morbillo dilagano ma la risposta internazionale è scarsa

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Roma/New York – La prossima settimana, l’Iniziativa per il Morbillo (Measles Initiative) riunirà a Washington le organizzazioni che si battono per sconfiggere il morbillo in tutto il mondo. Medici Senza Frontiere – dato il risorgere di epidemie di morbillo negli ultimi tre anni – chiede che venga stabilito immediatamente un meccanismo efficace di risposta allo scoppio di tali epidemie, con risorse tecniche e finanziarie adeguate.

Sappiamo con certezza che ci saranno più epidemie nel prossimo futuro”, dichiara Florence Fermon, coordinatrice per le vaccinazioni di MSF. “Non è giusto aspettare che accadano. Abbiamo bisogno di un sistema efficace per prevenirle ed essere preparati per le prossime emergenze”.

Dal 2008, MSF sta rispondendo ad epidemie che sono aumentate nel corso del tempo. Nel 2010, ad esempio, più di 4,5 milioni di bambini sono stati vaccinati d’urgenza in numerosi paesi: Yemen, Zimbabwe, Chad, Swaziland, Sud Africa, Malawi e Nigeria. Quest’anno, le équipe mediche nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) hanno vaccinato 3 milioni di bambini senza però riuscire a bloccare l’epidemia. Nonostante i dati confermino l’urgenza di agire, gli attori sul campo si sono organizzati con lentezza. La RDC non fa eccezione. Molti dei paesi che sperimentano queste epidemie non mobilitano adeguatamente le risorse disponibili per organizzare campagne di vaccinazione.

La lotta contro il morbillo non sembra più essere una priorità politica né dei Ministeri della Salute che devono fare continui compromessi per la salute pubblica, né per i donatori che stanno riducendo i finanziamenti”, spiega Gwenola François, responsabile della campagna di vaccinazione contro il morbillo in RDC. “Tuttavia, le organizzazioni non governative come MSF non riescono a intervenire per spegnere il fuoco causato da mancanze strutturali nei programmi di prevenzione del morbillo”.

Data l’imminenza di nuove epidemie, i protocolli di vaccinazione devono essere completamente aggiornati, sia in termini di risposta all’epidemia, sia di prevenzione, per ottenere livelli ottimali di protezione contro lo scoppio di future epidemie nelle aree ad alto rischio. Questo sforzi richiedono risorse tecniche e finanziarie effettive che possano essere mobilitate rapidamente. Le cure per il morbillo devono inoltre essere incluse sistematicamente nelle strategie complessive di salute pubblica.

L’OMS attualmente riconosce l’impatto della vaccinazione sulla mortalità causata dal morbillo durante un’epidemia. La pubblicazione di questa raccomandazione è conseguente a diversi studi condotti in contesti di epidemie di morbillo in 4 risposte all’emergenza messe in atto da MSF e pubblicati nel 2008, da Epicentre, centro studi di MSF.

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