Lesbo: costretti a chiudere il centro di isolamento Covid-19

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Lesbo: costretti a chiudere il centro di isolamento Covid-19
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Siamo stati costretti a chiudere il centro di isolamento per il Covid-19 sull’isola di Lesbo, in Grecia, dopo che le autorità locali hanno imposto sanzioni con possibili accuse penali legate ai regolamenti di pianificazione urbana, nonostante rientrasse nel piano di emergenza del Ministero della Migrazione per prevenire la diffusione del virus.

Condanniamo con forza l’incapacità delle autorità di individuare una soluzione per mantenere aperto il centro di isolamento quando resta il rischio che il Covid-19 possa diffondersi nel vicino centro di accoglienza di Moria, dove oltre 15.000 rifugiati vivono in precarie condizioni igieniche e sovraffollamento.

La chiusura del centro di isolamento, che riduce significativamente la capacità di risposta al Covid-19 sull’isola, potrebbe avere conseguenze terribili in caso di epidemia a Moria.

“Siamo profondamente delusi dal fatto che le autorità locali non abbiano potuto annullare queste sanzioni e potenziali accuse alla luce della pandemia globale, nonostante gli sforzi di importanti attori sul territorio perché ciò accadesse. Il sistema sanitario di Lesbo non sarebbe assolutamente in grado di gestire la devastazione di un’epidemia a Moria, è il motivo per cui siamo intervenuti. Oggi abbiamo dovuto chiudere contro la nostra volontà una componente cruciale della risposta al Covid-19 sull’isola.” Giovanna Scaccabarozzi Referente medico di MSF a Moria

Il centro di isolamento Covid-19 a Lesbo è stato aperto il 6 maggio scorso grazie all’impegno congiunto di organizzazioni mediche in tutta l’isola e al supporto di funzionari pubblici e dell’ospedale locale.

Il centro di isolamento era l’unico posto a Lesbo in grado di offrire uno spazio sicuro dove le persone di Moria che manifestavano sintomi da Covid-19 potevano essere isolate e ricevere cure mediche.

Dal 1 luglio, il centro è stato sanzionato dalle autorità locali con multe e potenziali accuse relative ai regolamenti di pianificazione urbana. Questo avviene nonostante il centro rientrasse nel piano di preparazione all’emergenza definito dal Ministro della Migrazione con l’obiettivo di prevenire la diffusione del Covid-19 tra uomini, donne e bambini chiusi nel centro di accoglienza di Moria.

È assurdo essere ostacolati dalle autorità locali mentre proviamo a proteggere persone vulnerabili, quando accanto a noi, a Moria, assistiamo a una gravissima violazione della dignità umana, con migliaia di persone intrappolate in condizioni disumane” Stephan Oberreit Capomissione di MSF in Grecia

Le 15.000 persone attualmente a Moria vivono in spazi limitati con scarso accesso ad acqua e sapone, il che rende impossibile attuare misure preventive come il distanziamento fisico e il lavaggio regolare delle mani.

Più di 300 persone ad alto rischio per la loro età o per patologie croniche, insieme alle loro famiglie, sono costrette a vivere in queste pericolose condizioni. Continuiamo a chiedere l’immediata e urgente evacuazione da Moria ad altro luogo sicuro di tutte le persone vulnerabili, incluse quelle ad alto rischio di contrarre il Covid-19.

Non è la prima e probabilmente non sarà l’ultima volta che noi e altre organizzazioni umanitarie affrontiamo questo tipo di ostacoli mentre cerchiamo di colmare le lacune lasciate dalle autorità europee e greche nell’assistenza di migranti e rifugiati. Negli ultimi cinque anni abbiamo visto il terribile impatto delle politiche di contenimento sulla vita delle persone intrappolate nei centri di accoglienza nelle isole greche. Ora, nel pieno di una pandemia, ci è stato impedito di rispondere a un rischio di salute pubblica che viene totalmente trascurato dalle autorità.” Bertrand Perrochet Direttore delle operazioni di MSF

Siamo disponibili a discutere con le autorità greche le misure necessarie per contenere il rischio di una diffusione del Covid-19 tra le persone nel centro di accoglienza di Moria. Restano attivi i servizi per la salute pediatrica, riproduttiva e mentale nella clinica di MSF a Moria.

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