Libano: con la fine della fase acuta dell’emergenza MSF riduce le attività.

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In questo contesto MSF ha iniziato a ridurre le proprie attività continuando però a monitorare attentamente la situazione che rimane delicata. Nei giorni scorsi i team MSF hanno distribuito aiuti umanitari a coloro che sono rientrati e alle persone rimaste indietro nelle aree più colpite nel sud del Libano e nella valle orientale del Beka. Gli operatori MSF sono inoltre al lavoro per assicurare l’approvvigionamento di acqua nei villaggi duramente danneggiati e continuano a supportare le cliniche e gli ospedali attraverso il rifornimento di medicinali.

Da Jezzine un team continua a monitorare la situazione valutando i bisogni e distribuendo beni d’aiuto e materiale sanitario nei villaggi vicino al confine sud orientale, da Adaisse a Blida. Grazie ai medici libanesi presenti nella regione, i bisogni sanitari stanno rapidamente diminuendo. Il team MSF sta inoltre seguendo la situazione nel distretto di Jezzine a nella bassa Valle del Bekaa. In questa regione circa 25mila sfollati hanno ricevuto materiale d’aiuto quali materassi, latte in polvere e kit igienici.

Nei prossimi giorni un team MSF basato a Tiro continuerà a valutare i bisogni nella regione a sud del fiume Litani. A Aita ech Chaab, Aitaroun e Asinata, un gruppo di villaggi seriamente danneggiati vicino al confine con Israele, il team MSF ha distribuito aiuti umanitari tra cui kit igienici e da cucina, lenzuola, coperte e alcune tende. Sono state inoltre installate cisterne nei villaggi dove il sistema di approvvigionamento idrico è stato distrutto. Nella regione sono attualmente in corso donazioni di medicinali a molte cliniche e a ospedali quali Bent Jbail e Tibnin.

Poiché la maggioranza degli sfollati ha ormai fatto ritorno alle proprie case, MSF ha interrotto il lavoro nelle cliniche a Sidone e prevede di fare lo stesso a Tiro entro questa settimana. Precedentemente i team MSF avevano distribuito kit igienici e per cucinare così come lenzuola, coperte e latte in povere a circa 23mila sfollati dentro e fuori Sidone e Tiro.

Gli oltre 100mila sfollati che avevano trovato rifugio a Beirut avevano iniziato a fare ritorno alle loro case subito dopo il cessate il fuoco. Quasi tutti i centri collettivi della città sono ormai vuoti. Per questo il supporto sanitario e psicologico si sta concludendo.

Nei sobborghi a sud di Beirut, pesantemente bombardati, MSF continua invece a supportare una clinica e a valutare quanto gravemente siano state danneggiate le strutture sanitarie e se ci sia o meno bisogno di assistenza in futuro.

A Baalbek MSF continua a supportare l’ospedale del Ministero della Salute attraverso donazioni di medicinali. Un team ha distribuito 1500 kit igienici, 500 set per cucinare e alcune coperte e tende agli sfollati nella città e nei villaggi vicini. Nei prossimi giorni un team medico valuterà i villaggi a nord di Baalbek. Inoltre un team formato da psichiatri e psicologi sta valutando la situazione di salute mentale della popolazione nell’area.

Quasi tutti gli sfollati che avevano trovato rifugio nella regione di Aley (montagne del Chouf) hanno fatto ritorno alle loro case. MSF ha quindi terminato l’approvvigionamento di medicinali ai pazienti con malattie croniche e terminato la distribuzione di materiale d’aiuto. MSF ha provveduto a portare aiuti d’emergenza a circa 10mila sfollati nell’area, offrendo assistenza sanitaria sia in clinica che a domicilio e ha rifornito di medicinali l’ospedale di Aaley e mole altre cliniche.

Durante il conflitto i team MSF hanno distribuito beni d’aiuto ai più bisognosi. In tutto circa 60mila sfollati in Libano e 8500 rifugiati in Siria hanno ricevuto beni di vario genere tra cui materiale per cucinare, materassi, lenzuola, coperte, stufe e kit igienici contenenti sapone, rasoi, spazzolini da denti etc…

Oltre 300 tonnellate di materiale sono state inviate a Beirut e distribuite in diverse zone dove MSF sta lavorando. Questo materiale è composto principalmente da aiuti di vario genere tra cui materiale medico (strumenti per dialisi, medicinali, kit chirurgici etc…) e materiale logistico (auto, cisterne…).

Staff Internazionale: 30
Operatori nazionali: oltre 50

 

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