Liberia civili in fuga verso Monrovia

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Da una settimana i combattimenti tra i ribelli e le forze governative liberiane hanno provocato un nuovo esodo in massa di civili verso est, in direzione della Costa d’Avorio, e verso Sud-ovest, in direzione di Monrovia, la capitale.
Nel 2001, gli scontri che si sono svolti durante tutto l’anno dall’ Upper Lofa (Nord-ovest) fino a pochi chilometri da Monrovia (Sud-ovest) nello scorso febbraio, hanno spinto decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei pressi della capitale. Circa 20.000 persone avrebbero trovato rifugio in alcuni campi allestiti dalle organizzazioni di soccorso nei pressi della città di Gbarnga, capoluogo della Regione del Bong (Nord), che fino a quel momento era rimasta esclusa dagli scontri.

Da circa una settimana violenti scontri si susseguono nei pressi del fiume St Paul, zona di confine tra la Regione di Lofa e quella di Bong. Il campo rifugiati di Belefanai, situato a qualche decina di chilometri di distanza e dove MSF lavora, si è svuotato, spingendo sulla strada circa 7.000 civili che erano fuggiti nemmeno un anno fa dalla Lofa. Gli scontri si sono rapidamente intensificati nei pressi di Gbarnga, e oggi sono circa 40.000 le persone in fuga.
Alcuni si sono diretti a Sud verso Monrovia e sul loro tragitto le squadre di MSF cercano di portare soccorso ai più vulnerabili. Altri sono andati verso Est, in direzione della Costa d’Avorio e dovrebbero raggiungere la città di Ganta. L’accesso è molto difficile, la strada principale che conduce a Gbarnga è inaccessibile a causa degli scontri.

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