Medici Senza Frontiere – Campagna di sensibilizzazione

L’immagine di un pupazzo di neve – le cui gambe sono quelle di un senzatetto morto per il freddo nelle strade di Mosca – fa parte della campagna di sensibilizzazione che Medici Senza Frontiere ha lanciato quest’anno. Ogni inverno, a Mosca, il 90% dei senzatetto muore per il freddo.

Mosca, 14 gennaio 2003 – Ogni anno, a Mosca, quando il termometro scende pesantemente sotto lo zero, centinaia di senzatetto (chiamati “Bomzh” in russo) muoiono di freddo. Da dieci anni Medici Senza Frontiere (MSF) offre il suo sostegno a queste persone. MSF garantisce le cure mediche di base e esercita pressioni nei confronti delle autorità russe affinché le persone esposte a tali condizioni possano beneficiare di un reale servizio di assistenza.

MSF ha lanciato un’importante campagna di sensibilizzazione a Mosca, per catturare l’attenzione dell’opinione pubblica moscovita ,affinché venga offerta assistenza medica e sociale alle migliaia di senzatetto cpstretti ad affrontare un inverno durissimo.
La campagna è intitolata “Indifferenza = Omicidio”. In inverno, si contano quattro decessi al giorno per le strade di Mosca. Quest’anno il freddo ha già ucciso 210 persone.

Nella capitale russa, circa 3.000 persone soffrono di ipotermia e più di 200 di loro sono morte assiderate per strada, mentre altre 200 muoiono nelle prime 24 ore successive al ricovero ospedaliero. Centinaia di persone presentano invalidità permanenti legate all’esposizione a temperature estreme.
A Mosca, durante gli ultimi quattro inverni, il freddo ha ucciso 1.667 persone. Nei mesi di ottobre e novembre 2002, si sono registrati 1.002 casi di ipotermia di cui 154 si sono rivelati mortali (77 persone sono morte per strada, 25 durante il tragitto in ambulanza e 52 all’ospedale nelle 24 ore successive al ricovero).
Il 90% delle persone che muoio d’ipotermia sono dei senzatetto .

Non bisogna dimenticare che migliaia di senzatetto sono affetti da varie malattie, da principi di congelamento o addirittura hanno riportato handicap permanenti dopo essere stati esposti a temperature che possono scendere fino a trenta gradi sotto zero.
Più del 90% delle persone decedute per il freddo sono dei senzatetto.

La campagna è iniziata con una lettera inviata al sindaco di Mosca, in cui si richiedeva una mobilitazione immediata per occuparsi dei senzatetto. Sono stati anche distribuiti dei volantini ai moscoviti per informarli sulle azioni da compiere se dovessero incontrare, per strada, persone vittime del freddo. Prima di tutto chiamare un’ambulanza.

MSF ha fatto stampare 10.000 volantini sui quali è rappresentato un “pupazzo di neve” le cui gambe sono quelle di un senzatetto morto per il freddo. Sui volantini è riportato l’indirizzo dei centri dove le persone possono trovare rifugio durante l’inverno.

Una settimana dopo la diffusione dei volantini, MSF ha completato la sua campagna con un autobus che ha stazionato in tutti i luoghi più strategici di Mosca. Su un lato dell’autobus era indicata la temperatura, sull’altro il numero di persone morte quest’inverno per il freddo.

Oltre a queste azioni, sono stati messi on-line anche due siti internet, in russo, per fornire informazioni essenziali sull’emergenza freddo: www.msf-russia.ru

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