Medici Senza Frontiere interviene in Guatemala nelle zone colpite dall uragano Stan.

  • Catastrofe naturale

L’uragano Stan ha colpito il Guatemala la scorsa settimana con venti torrenziali e piogge che hanno colpito le coste e l’interno del paese dal 4 al 9 ottobre. Un milione e mezzo di persone hanno subito gli effetti diretti dell’uragano.

MSF sta fornendo assistenza nelle zone più colpite del paese e ha distribuito kit di primo soccorso e acqua potabile. Le priorità in questo momento sono acqua, igiene e monitoraggio epidemiologico. MSF ha inoltre condotto missioni di valutazione in aree isolate come Malacatan, vicino al Messico e a Champerico, a sud.

MSF è presente in Guatemala da 19 anni. Attualmente ci sono 65 operatori, internazionali e locali, e il loro numero crescerà fino a 71 nei prossimi giorni.

Attività

Lago Atitlan

MSF è stata la prima organizzazione a raggiungere la zona in seguito all’uragano. Tre logisti, un medico e un infermiere sono giunti nella zona del Lago Atitlan venerdì 7 ottobre, e hanno condotto una serie di valutazioni dei bisogni a Santiago de Atitlan e a San Pedro Laguna, che secondo le prime notizie risultavano essere state severamente colpite dall’uragano, con almeno 3.000 persone che avevano trovato ripari in 18 ripari provvisori. Attualmente sono rimasti nella zona l’infermiere e il logista.

Un convoglio di due camion con 7.000 kg di materiale di soccorso (con materiale medico di emergenza, coperte, materassi e acqua potabile) è giunto nella zona sabato 8 ottobre. Martedì 11 ottobre è stato inviato un secondo camion con 4.500 kg di teli di plastica, coperte e materiale per potabilizzare 22.000 litri di acqua.

L’accesso stradale alla zona rimane molto difficile. MSF sta valutando i bisogni sanitari, l’accesso all’acqua e le condizioni igieniche.

Retaluhleu e Escuintia

Un veicolo di MSF è giunto il 13 ottobre a Champerico (8.000 abitanti) con due kit medici d’urgenza. L’equipe, composta da un medico e un logista, sta valutando i bisogni nella zona, ma l’accesso resta difficile.

Santa Rosa

MSF ha condotto delle valutazioni dei bisogni a Chiquimulilla e in molti villaggi dei dintorni. Ci sono circa 850 persone che vivono in 3 rifugi. MSF ha attivato un comitato sanitario in uno dei rifugi e ha donato clorina e materiale medico e igienico.

Oltre 3.000 pozzi potrebbero essere contaminati a Chiquimulilla e MSF sta valutando i bisogni per pulire e riabilitare questi pozzi. MSF ha anche valutato i bisogni a San Marcos e nei villaggi circostanti, e ha donato due kit medici d’urgenza a Tacana nella zona di san Marcos.

Coatepeque

Coatepeque ha visto la sua popolazione aumentare da 3.000 a 11.000 persone in seguito all’uragano. MSF ha effettuato visite mediche in un rifugio per 400 persone sfollate in seguito all’uragano prima che questo chiudesse il 12 ottobre. L’equipe sta adesso coordinando gli interventi medici e sta effettuando visite in vari rifugi.

L’accesso a Ocòs (dove ci sono circa 350 famiglie) da Coatepeque rimane difficile e il 70% delle case sono state distrutte. MSF ha aperto una piccola clinica e un centro di approvvigionamento.

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