Mozambico: MSF lancia il primo test su larga scala per l uso di un vaccino orale contro il colera

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Ginevra/Maputo, 18 dicembre 2003 – L’organizzazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere (MSF) sta portando avanti i test sul terreno sull’uso di un vaccino contro il colera che si è già dimostrato efficace in trial clinici di dimensioni più ridotte.

Il Mozambico è un Paese particolarmente colpito dalla malattia: le epidemie stanno diventando sempre più frequenti e il tasso di mortalità qui è più alto che nel resto dell’Africa.

Il Governo del Mozambico oggi tenta disperatamente di fronteggiare le epidemie di colera, ma non può far nulla per cercare di prevenirle. Questa situazione impone costi elevatissimi al sistema sanitario locale e alle persone colpite dalla malattia, per questo efficaci strategie preventive sono assolutamente indispensabili in Mozambico e in molti degli altri Paesi dell’Africa.

Il vaccino che MSF sta testando viene somministrato oralmente in due dosi consecutive. Si tratta di uno strumento di prevenzione molto efficace, che si deve accompagnare alle pratiche igieniche (educazione sanitaria, accesso all’acqua potabile, costruzione di latrine, sistemi di drenaggio dell’acqua sporca, etc). Il programma di sperimentazione del vaccino è condotto da MSF secondo le priorità definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e in partnership con le autorità sanitarie locali, con il centro di ricerche epidemiologiche di MSF/Epicentre Epicentre è un’organizzazione non-profit creata da MSF nel 1987 e costituita da professionisti sanitari specializzati in salute pubblica ed epidemiologia. Nel 1996 Epicentre è diventata un Centro collaboratore dell’OMS in materia di epidemiologia e risposte alle epidemie., il Centro Internazionale per i vaccini di Seul e l’ufficio locale dell’OMS.

In pratica si tratta di una campagna per la vaccinazione di massa nel poverissimo distretto di Esturro (Beira): MSF programma di somministrare il vaccino a circa 50mila adulti e bambini, precedentemente informati con una campagna di sensibilizzazione. Molti pazienti hanno già ricevuto la prima dose del vaccino; la seconda dose sarà somministrata tra il 5 e il 15 gennaio. Il picco nelle epidemie di colera, di solito, si registra tra febbraio e aprile.

Una prima valutazione dei risultati della campagna si svolgerà a gennaio: si tratterà di misurare la gestibilità di questo genere di campagne di vaccinazione in contesti poveri e di verificare la risposta della popolazione (partecipazione, effetti collaterali, etc). Nei successivi 6 mesi sarà realizzato un secondo studio per verificare l’efficacia del vaccino nel proteggere le persone dal “vibrio”, il batterio responsabile del colera.

Oggi sul mercato esistono due vaccini contro il colera, ma solo quello usato da MSF in questa campagna in Mozambico ha ricevuto la pre-qualificazione dall’OMS. Nonostante questo, il costo di questo vaccino è ancora troppo alto per i paesi Africani: oscilla tra i 3 e i 6 dollari per dose.

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