MSF apre un progetto a Cité Soleil una delle bidonville più povere di Haiti.

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Medici Senza Frontiere (MSF) ha aperto un progetto a Citè Soleil, una delle più grandi bidonville di Port au Prince, capitale di Haiti, dove oltre 250mila persone vivono in una situazione estremamente precaria, dominata dalla povertà, dall’instabilità sociale e dalla violenza.

A fine luglio un team di MSF ha visitato per la prima volta Citè Soleil per scoprire che in tutto il quartiere esistevano solo due centri di salute, a malapena funzionanati e con una capacità massima di 20 consultazioni al giorno.

La maggioranza degli abitanti di Citè Soleil non può avere accesso alle cure non solo per la mancanza oggettiva di strutture, ma anche perché, anche al di fuori del quartiere, non sarebbe comunque in grado di sostenere i costi del sistema sanitario haitiano. Chi vive a Citè Soleil sopravvive con meno di un dollaro al giorno, in un paese dove un parto cesareo può arrivare a costare 300$.

MSF ha così deciso di supportare il centro di salute primaria di Chapi, in collaborazione con il personale del Ministero della Salute haitiano. Quando il primo agosto i medici MSF sono arrivati al centro per iniziare le consultazioni, oltre 120 persone attendevano pazientemente in fila nella speranza di avere un consulto medico gratuito.

Abbiamo deciso di intervenire a Citè Soleil perchè trovavamo inaccettabile che una popolazione di 250mila persone, pari ad una città italiana di provincia, potesse vivere senza strutture sanitarie di riferimento, intrappolata in un dilagare di violenza politica e sociale – afferma Loris De Filippi, Capo Missione per MSF a Haiti – “In meno di un mese abbiamo visitato oltre 2.900 pazienti e il numero di accessi non accenna a diminuire. Al momento il centro di Chapi fornisce consultazioni di primo livello, consultazioni pediatriche e un servizio di salute materno-infantile”.

Dopo tre settimane, MSF ha deciso di riabilitare l’unico ospedale presente nella bidonville. La struttura era stata abbandonata da oltre un anno.

“Quando siamo entrati nell’ospedale di Choscal tutto era rimasto come il giorno in cui l’avevano lasciato, nell’agosto 2004, quando le attività erano state interrotte a causa della crescente insicurezza. In pochi giorni siamo riusciti a riprendere le consultazioni e a far ripartire la sala operatoria” – continua Loris De Filippi – “L’ospedale è stato riaperto il 23 agosto e dopo poche ore abbiamo ricevuto la nostra prima paziente: una donna sul punto di partorire. E’ stato necessario un intervento cesareo e l’operazione é perfettamente riuscita “.

MSF lavora 24 ore su 24 all’interno dell’ospedale di Choscal per garantire assistenza sanitaria e chirurgica agli abitanti di Citè Soleil. Oggi sono circa 40 i posti letto disponibili e l’obiettivo è quello di ripristinare tutti i reparti nelle prossime settimane, compreso quello pediatrico. Nel corso dei primi nove giorni sono state circa 80 le consultazioni quotidiane, 17 gli interventi chirurgici (inclusi 8 parti cesarei e 2 per ferite da arma da fuoco) e 54 i parti. Ogni giorno circa 20 persone vengono assistite nel pronto soccorso.

MSF lavora ad Haiti dal 1991 con l’obiettivo di fornire assistenza sanitaria a diverse comunità della regione dell’Artibonite, con particolare attenzione all’accesso alle cure di base e alla salute materno infantile.

Nel settembre 2004, in seguito alle inondazioni dell’uragano Jeanne , MSF ha avviato un programma di emergenza nella città di Gonaives.

Nel Dicembre 2004 MSF ha aperto un centro traumatologico all’interno dell’ospedale St.Joseph, a Port au Prince. Il centro è in grado di ospitare 56 pazienti e fornisce assistenza gratuita, sia per le emergenze, sia per gli interventi chirurgici, al crescente numero di persone ferite da attacchi violenti.

Da quando il centro ha aperto MSF ha curato circa 5.400 pazienti – 1.550 di loro per ferite legate ad atti violenti, di cui 1.132 vittime di colpi da arma da fuoco. La metà dei pazienti trattati sono donne, bambini o anziani. MSF offre inoltre un servizio di fisioterapia post operatoria nel vicino centro di riabilitazione.

Dall’aprile 2005 MSF fornisce un servizio di medicina di base a Dacyette, con particolare attenzione alle donne e ai bambini. Qui vengono visitate circa 120 persone al giorno.

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