MSF chiede al Governo Italiano di non rinnegare le promesse in materia di lotta contro Aids Malaria e Tubercolosi

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L’associazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere chiede al Governo italiano di non arretrare di fronte agli impegni assunti per la lotta contro Aids, Malaria e Tubercolosi nel Sud del mondo.

Il taglio di risorse a favore del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la Tubercolosi e la Malaria è una decisione gravissima“, dice Stefano Savi, direttore di MSF-Italia, che ha inviato una lettera in proposito al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

La decisione italiana di tirarsi indietro dagli impegni assunti è inaccettabile, soprattutto se si pensa che proprio il capo del Governo Italiano – nel corso del G8 da lui presieduto a Genova, nel luglio 2001 – ha lanciato il Fondo Globale per mobilitare risorse addizionali destinate alla lotta a queste pandemie nei paesi in via di sviluppo.

L’Italia nel corso di questi anni si è mostrata responsabile, oggi però in seguito al disegno di legge di assestamento del Bilancio dello Stato, ha cancellato il contributo destinato al Fondo Globale e ha dichiarato inammissibile l’emendamento che proponeva la reintroduzione di questo finanziamento. Il mancato impegno italiano, oltre a rappresentare un grave danno per milioni di malati, avrà una diretta implicazione sulla riduzione degli stanziamenti statunitensi. Gli Stati Uniti si sono infatti impegnati a versare una quota che non potrà superare 1/3 del totale donato dagli altri paesi.

Oggi, dei 3 milioni di decessi all’anno a causa dell’AIDS, 2,3 milioni, cioè il 77% avvengono nell’Africa Subsahariana.

Ogni anno muoiono di tubercolosi tra i 2,5 ed i 3 milioni di persone e 8 milioni si ammalano

Si stima che i morti di malaria siano tra l’1 ed i 2 milioni l’anno.

I dati, nella loro essenzialità numerica, esprimono drammi immensi e mettono a nudo il nocciolo geo-politico della questione. Esiste uno stretto legame tra povertà e salute. Essere malati comporta conseguenze molto più gravi in un paese a medio e basso reddito, in particolare se si tratta di malattie infettive.

In più occasioni Berlusconi e altri esponenti del Governo Italiano hanno ribadito pubblicamente le assunzioni di responsabilità internazionali in materia di lotta alle malattie e alla povertà. Sarebbe opportuno uno sforzo politico all’insegna della coerenza e del rispetto verso quelle persone che ogni anno si ammalano e muoiono a causa di queste malattie. Malattie che, oltre a causare sofferenza individuale, contribuiscono a determinare immense difficoltà sociali ed economiche impedendo ogni prospettiva di sviluppo.

E’ fondamentale che l’Italia ripristini il suo impegno finanziario a favore del Global Fund ed in generale per la Cooperazione Internazionale affinché il silenzioso dramma che l’attuale stato delle cose comporta, trovi una soluzione politica.

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