MSF conclude il suo intervento a Cassibile (SR).

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Roma, 16 giugno 2006 – Medici Senza Frontiere (MSF) termina oggi il suo intervento di assistenza sanitaria e accoglienza a favore degli stranieri impiegati a Cassibile come lavoratori stagionali. MSF aveva avviato l'intervento di fronte alle condizioni disumane nelle quali si trovavano a vivere più di 300 immigrati impiegati per la raccolta delle primizie, nell'assenza di alcun tipo di intervento da parte delle istituzioni locali.

Chi oggi lascia Cassibile si trasferirà a Foggia per la raccolta dei pomodori, dove MSF li seguirà per fornire assistenza sanitaria e umanitaria.
 

"Dal 26 aprile a oggi, le equipe di MSF hanno effettuato 339 visite mediche", dichiara Guilhem Molinie, coordinatore dei progetti MSF in Sicilia. "La maggior parte delle patologie riscontrate sono strettamente legate alle condizioni igienico – abitative e di lavoro, e sono costituite da infezioni dell'apparato respiratorio e gastro-enterico, infezioni dermatologiche e patologie osteo-muscolari".

"Le nostre equipe", continua Molinie, "hanno inoltre costruito docce e bagni da campo, un sistema di smaltimento dei rifiuti, e hanno distribuito kit igienico-sanitari".
 

Il miglioramento delle condizioni di vita insieme all'intervento medico hanno portato un aiuto alla popolazione impiegata nel lavoro dei campi, ma non hanno purtroppo potuto risolvere una situazione umanitaria estremamente preoccupante e inaccettabile per un paese come l'Italia. Molti immigrati che lavorano come stagionali nei campi agricoli in Italia sono infatti costretti a vivere come fantasmi, privi di assistenza sanitaria e in condizioni di vita che non raggiungono nemmeno gli standard fissati internazionalmente per i campi profughi. Già nel 2005 MSF aveva denunciato questa situazione allarmante nel suo rapporto "I frutti dell'ipocrisia. Storie di chi l'agricoltura la fa. Di nascosto", in cui venivano descritte le drammatiche condizioni di vita e salute per gli stranieri impiegati come stagionali nelle campagne del Sud Italia, un fenomeno che riguarda ogni anno circa 15mila persone. Da allora MSF ha continuato a lavorare con gli stagionali in Sicilia, Puglia e Calabria.

"Sono tre anni che MSF interviene a Cassibile", afferma Andrea Accardi, coordinatore dei progetti italiani di MSF. "Vorremmo che l'anno prossimo la nostra presenza non fosse necessaria, ma che finalmente le istituzioni locali si assumano la responsabilità di accogliere decentemente queste persone, poiché la mancanza di accoglienza per i lavoratori stagionali è una questione di responsabilità pubblica di fronte a una situazione critica".

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