MSF riavvia le attività mediche in Somalia

Roma, 23 giugno 2017 – Quasi quattro anni dopo aver ritirato le proprie équipe dal paese, MSF ha riavviato le attività mediche in Somalia. MSF offre ancora una volta assistenza all'ospedale regionale Mudug, a Galkayo North, nella regione del Puntland, in collaborazione con il Ministero della Salute.

MSF ha iniziato a fornire supporto al programma di alimentazione terapeutica dell'ospedale a maggio, e al reparto pediatrico a giugno. Con una media di 10 nuovi ricoveri al giorno, il personale medico nel centro terapeutico nutrizionale intensivo ha già trattato 349 bambini sotto i cinque anni per malnutrizione acuta grave, con un numero di pazienti che ha raggiunto la cifra di 111 in una sola volta. Sono stati anche ricoverati 201 bambini nel reparto di isolamento e trattati per il morbillo. Inoltre, MSF ha accolto 100 bambini nel reparto pediatrico ed effettuato 2.297 visite pediatriche ambulatoriali dall'inizio di giugno.

Dopo aver ritirato le proprie équipe dalla Somalia quattro anni fa, a causa di una serie di attacchi gravissimi al proprio personale, MSF ha seguito costantemente la situazione nel paese e si è confrontata con le autorità competenti, per valutare se le condizioni permettessero al proprio personale di operare in sicurezza, nel pieno rispetto dell'assistenza umanitaria. MSF ribadisce oggi la necessità che tutte le parti in conflitto consentano la fornitura di assistenza medica alla popolazione somala, rispettando la sicurezza di chi, rischiando la vita, le fornisce aiuto umanitario.

A causa dell'esperienza passata, il ritorno di MSF in Somalia è cauto e modesto. I programmi medici e umanitari nel Puntland saranno per il momento limitati. La presenza di MSF in Somalia, la portata dei suoi programmi e la potenziale espansione delle sue attività in altre regioni dipenderanno dalla completa accettazione, agevolazione e dal sostegno attivo che riceveranno dalle autorità e dalle comunità che MSF serve.

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