Nord Katanga (Repubblica Democratica del Congo): MSF teme per la sorte di circa 20.000 persone fuggite dalle violenze.

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Mentre le violenze infiammano il Nord Katanga, decine di migliaia di civili in fuga non sono raggiungibili dalle organizzazioni umanitarie.

Kinshasa/Parigi/Roma, 4 marzo 2004. In seguito alle violenze che si susseguono nella regione di Kitenge, nel Nord Katanga, e dopo essere state bloccate per dieci giorni in città, le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno potuto raggiungere le zone sud e est della città per soccorrere circa 9.000 persone.

La zona nord è ancora inaccessibile: le strade sono pericolose e gli scontri si susseguono, impedendo per il momento l’accesso ai soccorsi. Stimando la popolazione della zona intorno alle 30.000 persone, MSF ritiene che tra le 10.000 e le 20.000 persone non abbiano potuto raggiungere nessun villaggio dove sono presenti le équipe di soccorso. MSF teme per le condizioni di sopravvivenza di queste popolazioni che, già indebolite dalla fuga, vivono nascosti nella foresta in condizioni di estrema precarietà e senza accesso alle cure mediche. I feriti non possono essere soccorsi.

Oggi, la popolazione è costantemente vittima delle violenze commesse dai differenti attori armati del conflitto. Da metà gennaio gli abitanti della regione di Kitenge sono nuovamente diventati bersaglio dei gruppi armati, detti Maï-Maï, che si stanno affrontando. Durante gli attacchi, questi gruppi armati compiono anche saccheggi, stupri, mutilazioni, massacri. Più di 50 villaggi sono stati svuotati, la maggior parte saccheggiati ed alcuni dati alle fiamme. Oltre a queste violenze, i civili sono vittime anche di esecuzioni sommarie e di saccheggi da parte delle Fac (Forze armate congolesi) in alcuni villaggi. A Kitenge, una donna è stata uccisa davanti alla clinica di Medici Senza Frontiere dove si stava recando per ricevere aiuto. Da due settimane, a Sohe Gare, villaggio nei pressi di Kitenge, ogni notte i militari commettono violenze contro gli abitanti e gli sfollati, spesso costretti a mettersi nuovamente in fuga.

MSF ha curato più di una dozzina di civili, feriti dai gruppi armati o dai soldati. Più della metà di questi feriti sono bambini. Infine, un centinaio di bambini gravemente malnutriti vengono attualmente curati presso il Centro nutrizionale terapeutico di MSF a Kitenge.

Alcune équipe di MSF lavorano nel centro di salute di Anuarité, a Kitenge, dal 2002. In questo momento, con delle cliniche mobili, vengono effettuate anche consultazioni nei villaggi dove si sono rifugiate le popolazioni in fuga dalle violenze.

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