Rapporto sulle operazioni e la situazione finanziaria di MSF a sei mesi dallo tsunami che ha colpito il sud dell Asia.

  • Catastrofe naturale
  • India

A sei mesi dal tragico maremoto che ha colpito il sud dell’Asia, MSF presenta un riepilogo delle operazioni svolte nei paesi colpiti, tra cui India, Indonesia, Malaysia, Sri Lanka, Tailandia e della gestione dei fondi già utilizzati e di quelli destinati a progetti per i prossimi mesi.
Grazie alla generosità di migliaia di donatori MSF ha raccolto contributi con causale “emergenza maremoto in Asia” per 105. 4 milioni di euro. MSF ha riscontrato l’impossibilità di gestire l’intero importo nelle zone colpite dallo tsunami, e ha così contatto singolarmente i singoli donatori chiedendo loro l’autorizzazione a cambiare la destinazione di una parte dei contributi versati al fine di sostenere le attività di MSF a favore di popolazioni colpita da altre emergenze e altre situazioni di crisi come la Repubblica Democratica del Congo, la Somalia e la regione del Darfur, in Sudan. Il 52% dei fondi destinati allo tsunami sono quindi stati spostati su queste e altre situazioni di crisi che, nel mondo, mettono in pericolo la vita di milioni di persone. Solo l’1% delle donazioni per lo tsunami è stato restituito su richiesta.

Donazioni ricevute: 105.4 milioni di euro

Budget MSF per le operazioni nei paesi colpiti dallo tsunami
IndiaM€ 0.54
IndonesiaM€ 19.51
MalesiaM€ 0.20
Sri LankaM€ 4.11
TailandiaM€ 0.11
TotaleM€ 24.47

Spese sostenute da MSF (fine aprile 2005)
IndiaM€ 0.29
IndonesiaM€ 13.61
MalesiaM€ 0.05
Sri LankaM€ 3.88
TailandiaM€ 0.06
TotaleM€ 17.89

Oggi MSF ha riorganizzato le attività in Indonesia (il Paese più duramente colpito dal maremoto e dove si sono concentrati gli sforzi dell’associazione). Gli interventi di urgenza attivati negli altri Paesi colpiti – eccetto qualli in India – sono stati chiusi o trasferiti ad altre associazioni una volta finita la prima fase di urgenza. Oggi 93 operatori internazionali e oltre 650 collaboratori locali continuano a lavorare nelle aree colpite dallo tsunami: in Indonesia (89 operatori internazionali e 637 locali) e in India (4 internazionali e 29 locali).
Come organizzazione che si occupa di prestare soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo, MSF ritiene di non dover continuare a lavorare in attività a lungo termine che comprendono la ricostruzione delle aree colpite e quasi completamente distrutte.
MSF continua a supportare le persone colpite dal maremoto in Indonesia e India, principalmente provvedendo cure di tipo psicologico. Inoltre MSF sta aiutando la comunità acehnese, che in seguito a conflitti in corso, non ha accesso o solo in parte a cure mediche di base.
Le attività di MSF si sono concentrate sulla salute mentale, che è considerata una delle maggiori necessità in Aceh e quasi tutti i progetti di MSF dispongono di un dipartimento per il trattamento di pazienti che hanno subito gravi traumi (sindrome da stress post-traumatico).
In totale le consultazioni mediche eseguite sono state circa 28.000.

Le attività sono consistite in:
•  assistenza medica per infezioni respiratorie, malattie dermatologiche, diarrea, traumi
•  distribuzione di beni di soccorso non alimentari a coloro che hanno perso tutto nello tsunami: kit igienici, set cucina, tende, coperte etc
•  assistenza psicologica: una media di 32 consultazioni al mese
•  Campagne di vaccinazione, in particolare per morbillo e tetano a 120.000 persone
•  Potabilizzazione dell’acqua e servizi igienici
•  Ripristino del sistema di sorveglianza epidemiologica per emergenze di malattie epidemiche quali colera, morbillo, malaria, dengue.

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