RDC: in Ituri una crisi senza precedenti

  • Repubblica Democratica del Congo

RDC: in Ituri una crisi senza precedenti

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Diverse crisi umanitarie sono in corso nella provincia di Ituri, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove centinaia di migliaia di persone hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria.

La recente impennata delle violenze nelle regioni di Djugu, Mahagi e Irumu hanno costretto migliaia di persone ad abbandonare le loro case. Nonostante MSF abbia ripetutamente chiesto alle organizzazioni umanitarie internazionali di espandere gli aiuti nell’area, la maggior parte degli sfollati non ha ancora accesso ai beni di prima necessità. 

Mama Evaleti ha perso cinque dei suoi sei figli nel conflitto, il suo sesto è in cura nel nostro ospedale

Non è purtroppo la prima volta che nel paese ci sono enormi bisogni umanitari. Oggi però gli sfollamenti di massa causati dalle violenze si sommano al rapido diffondersi di un’epidemia di morbillo e di una di Ebola che non sembrano arrestarsi. Tutto questo sta accadendo nello stesso momento, una situazione così è senza precedenti. Dottor Moussa Ousman Capomissione MSF in RDC.

Dal dicembre 2017 sono aumentate le violenze tra diverse comunità nella provincia di Ituri, causando sfollamenti di massa. La grande maggioranza di queste persone necessita di assistenza umanitaria, molti da più di un anno ormai.

Il campo per sfollati interni di Bunia

Dall’ottobre 2018 abbiamo condotto 3 studi sulla mortalità nelle località di Drodro, Nizi e Angumu che hanno mostrato come la percentuale dei decessi in queste comunità siano ben oltre i livelli di emergenza.

I nostri studi mostrano come le persone stiano morendo per malattie prevenibili come la malaria, il morbillo e la diarrea. Questo è molto preoccupante, anche perché non è ancora possibile fare vaccinazioni contro il morbillo a causa dell’epidemia di Ebola in corso. Date le circostanze, insieme al Ministero della salute, stiamo valutando strategie innovative, ma ciò non toglie che sia immediatamente necessario un livello maggiore di assistenza per evitare ulteriori morti. Dottor Ousman di MSF

La nostra azione

Stiamo supportando il Ministero della salute locale nella fornitura di cure mediche e nella risposta dei bisogni più acuti tra gli sfollati a Drodro, Nizzi e Bunia. Le équipe di MSF stanno anche fornendo acqua pulita, distribuendo beni di prima necessità e costruendo docce e latrine. Nonostante ciò, i bisogni più urgenti di migliaia di famiglie restano ancora insoddisfatti.

Un nostro infermiere si occupa di un bambino malato di morbillo

MSF chiede un’immediata estensione dell’assistenza umanitaria di lungo periodo, per evitare ulteriori morti ed assicurare condizioni di vita dignitose per tutte le persone che sono state costrette a fuggire.

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