Richiamo al Presidente Putin affinché risponda ai propri obblighi di assicurare la liberazione di Arjan Erkel volontario di MSF rapito in Daghestan il 12 agosto 2002.

New York, 24 settembre 2003 – Mentre i leader mondiali sono riuniti, questa settimana, per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l'organizzazione umanitaria indipendente Medici Senza Frontiere (MSF) lancia un appello al Presidente russo, Vladimir Putin, affinché risponda ai propri obblighi di assicurare la liberazione del volontario di MSF rapito il 12 agosto 2002 in Daghestan (repubblica della Federazione russa). MSF chiede a tutti i membri delle Nazioni Unite di ritenere il Presidente russo responsabile della liberazione di Arjan.

Per più di un anno, le Autorità russe hanno assicurato a MSF che stavano lavorando sul caso Erkel. Nonostante ciò, non si sono registrate azioni sostanziali e evidenti intraprese dalla Russia per trovare e liberare Arjan.

Lo scorso agosto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato, all'unanimità, la Risoluzione 1502 riguardo l'incolumità e la sicurezza degli operatori umanitari, richiamando le responsabilità dei paesi che li ospitano. Arjan Erkel è ancora prigioniero e le violenze contro gli operatori umanitari nel Caucaso del Nord (territorio di competenza delle Autorità russe) sono aumentate. Il 12 settembre scorso, un allarme generale su eventuali sequestri ha costretto gli operatori umanitari a sospendere le attività in Inguscezia, dove risiedono 80.000 rifugiati ceceni.

"Se questa nuova risoluzione dell'Onu sulla sicurezza e l'incolumità degli operatori umanitari ha un valore, il Presidente Putin deve adempiere alle proprie responsabilità previste dal diritto internazionale e cioè trovare e liberare Arjan e permettere all'assistenza umanitaria di raggiungere le persone bisognose nel Caucaso del Nord", dichiara Morten Rostrup, Presidente internazionale di MSF.

MSF chiede al Presidente Putin di usare il suo intervento prima dell'Assemblea delle Nazioni Unite di giovedì 25 settembre per riaffermare il suo impegno di rispettare la Risoluzione 1502 e quindi assicurare la liberazione di Arjan. MSF si rivolge anche agli altri membri delle Nazioni Unite affinché riaffermino i principi contenuti nella Risoluzione 1502, assicurandosi che il Presidente Putin mobiliterà immediatamente tutte le risorse necessarie per garantire la liberazione di Arjan.

"Accettando che il caso di Arjan continui a non essere risolto, le Autorità russe mineranno la loro credibilità davanti all'intera comunità internazionale. Tutti gli sforzi per rendere credibile la Russia saranno stati insufficienti. I leader mondiali devono mandare un messaggio forte alla Russia: Arjan deve essere liberato immediatamente," conclude Rostrup.

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