Sisma in Indonesia

  • Salute mentale

 

Yogyakarta, 30 maggio 2006 – Due equipe di Medici Senza Frontiere (MSF) composte di medici, infermieri, psicologi e logisti stanno visitando villaggi nell’area intorno a Yogyakarta, Indonesia, dove sono giunti aiuti ancora insufficienti in seguito al terremoto di sabato scorso. Le equipe offrono assistenza medica di base, compresa la cura delle ferite. Gli psicologi organizzano sessioni di informazione e di discussione per aiutare le persone a comprendere il trauma mentale di cui potrebbero soffrire in seguito al terremoto, e offrono consulenza alle persone che presentano disturbi psicosomatici.

“La risposta delle autorità locali all’emergenza è stata rapida ed efficiente. La minaccia di un’eruzione del vicino vulcano Derapi ha fatto sì che i servizi nazionali d’emergenza fossero già pronti nella zona e sono stati in grado di agire immediatamente”, spiega il coordinatore dell’emergenza per MSF, la dottoressa Nathalie Civet. “Tuttavia, esistono ancora dei gap nell’assistenza, e alcune persone continuano a restare in attesa sotto la pioggia, senza un riparo, senza cibo e senza mezzi di sopravvivenza”.

Domani (giovedì) MSF riceverà un altro carico di scorte d’emergenza, 2.000 kit per cucinare (10 tonnellate) e comincerà a distribuire generi di soccorso nei villaggi che sono stati colpiti pesantemente dal terremoto. Nel corso degli ultimi tre giorni, MSF ha già donato materiale medico e non medico agli ospedali e alle strutture sanitarie.

MSF ha distribuito alle famiglie anche materiale per l’igiene e pentole, coperte e sapone, oltre al necessario per costruire ripari contro la pioggia come legno, martelli, chiodi e teli di plastica.

Altri operatori di MSF continuano a visitare i villaggi per valutare i bisogni e cercare di fare in modo che nessuna comunità resti senza assistenza.

“Questa non sarà una distribuzione massiccia precedute da lunghe giornate  di valutazione, pianificazione e coordinazione”, spiega il la dottoressa Civet. “La nostra priorità è di fare arrivare la nostra assistenza a chi ne ha bisogno senza alcun ritardo. Stiamo aiutando a colmare le lacune finché non inizierà una più vasta distribuzione di aiuti”.

 

Le equipe di MSF sono giunte a Yogyakarta sabato sera, dodici ore dopo il terremoto. Nel corso dei giorni seguenti MSF ha inviato equipe mediche a valutare i bisogni delle comunità, delle strutture sanitarie e dei campi.

 

Lunedì mattina due nefrologi  – specialisti del rene – sono giunti per assicurare che le strutture sanitarie avessero il materiale e le conoscenze tecniche necessarie a diagnosticare e curare la Sindrome da Schiacciamento, un’infezione comune e potenzialmente letale nel periodo immediatamente seguente a un terremoto.

 

 

 

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