Somalia: 1500 donne ricoverate, tra cui Halima

  • Salute della donna

Somalia: 1500 donne ricoverate, tra cui Halima

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Quattromila visite pre o post-natali, 1.500 donne ricoverate al reparto maternità, 686 bambini nati: sono i numeri del nostro intervento nell’ospedale regionale di Bay a Baidoa, in Somalia sud-occidentale, da maggio a dicembre 2018.  

In Somalia, i tassi di mortalità materna sono tra i più alti al mondo: 1 donna su 12 rischia di morire durante la gravidanza, durante il parto o nel periodo post-parto, a causa dell’impossibilità di accedere ai servizi sanitari. Anche la mortalità infantile è eccezionalmente elevata, con un bambino su sette che non raggiunge i cinque anni di età secondo i dati ufficiali.  

Il momento del parto è un periodo difficile nella vita di qualunque donna, ma qui le difficoltà sono ancora maggiori perché i combattimenti hanno distrutto molte strutture sanitarie. Abbiamo bisogno di informare tutta la comunità, in modo che le mamme in attesa sappiano che possono ricevere cure di qualità da MSF in questo periodo. Himedan Mohammed Himedan Coordinatore dei programmi di MSF in Somalia

La prima fase del nostro intervento, finalizzata alla creazione di un’unità ostetrica completa e pienamente funzionante, comprende il supporto per cure pre e postnatali e l’assistenza a parti normali e complessi. Il supporto all’ospedale sarà ampliato nei prossimi mesi per includere lo sviluppo di un’unità neonatale e di servizi pediatrici ospedalieri, ambulatoriali e di emergenza. 

Abbiamo ripreso le attività in Somalia a maggio 2017, dopo un’assenza di quasi quattro anni dovuta in particolare ai violenti attacchi contro il proprio staff. 

In tutta la Somalia cerchiamo di garantire che le persone abbiano accesso alle cure nelle aree in cui i bisogni medici sono gravi e le condizioni di sicurezza lo consentono. La necessità di assistenza medica gratuita di qualità è molto alta in Somalia e la nostra strategia prevede un sempre maggiore supporto alle strutture esistenti per migliorare i servizi. Sebbene il contesto sia impegnativo, possiamo contare su personale nazionale dedicato, spesso medici che hanno già collaborato con MSF, per sviluppare le capacità e garantire un migliore accesso alle cure nel paese. Gautam Chatterjee Responsabile MSF per la Somalia

 La storia di Halima  

Halima, 18 anni, vive in un villaggio a circa 100 km a sud di Baidoa. È stata una delle prime pazienti dell’ospedale regionale di Bay da quando MSF ha iniziato a supportarlo nel maggio 2018.  

Avevo intenzione di partorire a casa, ma dopo due giorni di travaglio ho perso conoscenza, così i miei parenti mi hanno messo su un carro trainato da un asino e mi hanno portata in un centro sanitario nel vicino distretto di Qansah-Dhere. Quando sono arrivata stavo molto male, ma il personale medico non era in grado di aiutarmi. Mi hanno tenuto lì una notte, ma ero ancora incosciente e così hanno deciso di trasferirmi all’ospedale di Bay a Baidoa. Halima Paziente

 Il giorno seguente Halima, ancora priva di sensi, è stata messa su un pullman diretto a Baidoa. Il viaggio dura un giorno intero ma, dopo poche ore, Halima è entrata in travaglio.  

Il bambino ha iniziato a uscire mentre io ero ancora incosciente e nessuno sapeva cosa fare. Mi hanno raccontato che quando sono arrivata all’ospedale ero in coma da otto giorni. Ho perso il bambino, ma i medici dell’ospedale sono riusciti a salvarmi la vita” ricorda Halima. 

Halima ha impiegato altri due giorni per uscire dal coma e da allora è in fase di guarigione.  

Dal momento che l’ospedale è il principale centro dove vengono trasferiti i pazienti di tutta la regione, la maggior parte dei casi che riceviamo sono già molto complicati, sia quando le donne provengono da altre strutture sanitarie sia quando arrivano qui autonomamente Asma Aweys Coordinatore medico di MSF presso l’ospedale

 

Le nostre attività per la popolazione in Somalia  

In Somalia MSF supporta l’ospedale regionale di Bay a Baidoa e l’ospedale regionale di Mudug a Galkayo. Inoltre, fornisce assistenza umanitaria nei campi profughi di Galcayo, gestiscono un programma nutrizionale a Dollow e Dusa Mareb, forniscono visite mediche a Jubaland e preparano la risposta a eventuali epidemie a DhobleyBardhere e Garbaharey. MSF effettua inoltre interventi oculistici per la cataratta in collaborazione con diversi attori locali.  

Nel Somaliland, MSF sostiene la diagnosi e il trattamento di pazienti affetti da tubercolosi resistente ai farmaci presso le strutture sanitarie di Hargeisa, BoramaBurao e Berbera. Inoltre, MSF si prepara a sostenere altre strutture sanitarie a Las Anod. MSF fornisce anche assistenza medica umanitaria nel campo profughi di Dadaab in Kenya e nella regione somala dell’Etiopia. 

 

 

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