Somalia MSF apre una nuova clinica a Doble

  • Malaria

All’inizio di giugno MSF ha aperto un centro di medicina di base (PHC, primary health centre) a Doble, nella Somalia meridionale. Lo scopo del centro, l’unico di questo tipo nella regione, è principalmente offrire visite ambulatoriali alla popolazione locale.

Secondo Bruno Moonen, capo missione di MSF per la Somalia, rientrato di recente, l’urgente bisogno di questi servizi emergeva dal fatto che i somali erano costretti ad attraversare il vicino confine con il Kenya per accedere ai servizi medici disponibili nel campo profughi di Dadaab.

L’équipe si è trovata ad affrontare, durante i primi giorni sul campo, un tasso di mortalità inaspettatamente elevato per i bambini al di sotto dei cinque anni. Per questo motivo MSF si è inizialmente occupata di fornire cure mediche a questa fascia d’età per quelle malattie che rappresentano la principale minaccia di morte: diarrea e malaria.

In questa parte della Somalia mancano completamente i servizi d’assistenza sanitaria governativa, o meglio, è il governo a essere completamente assente“, ha spiegato. “E così l’assistenza privata era la sola scelta possibile, tra l’altro fatta da poche persone, come un’ostetrica che va di paese in paese. Questo significava che la maggior parte della regione usufruiva di un servizio di scarso livello e che la natura privata dello stesso lo rendeva inaccessibile alla maggior parte delle persone.

Un infermiere e un medico di MSF si occuperanno di aggiornare la formazione di un’équipe di sei infermieri somali che lavorano nel nuovo centro di medicina di base. Dopo quest’intervento, si passerà alla fase successiva del progetto, con lo sviluppo di un centro per la salute madre-figlio (MCH, mother-and-child health), di un programma esteso d’immunizzazione (EPI, extended programme of immunisation) e con ulteriori verifiche per possibili programmi contro la tubercolosi, il colera e la leishmaniosi viscerale.

I problemi legati alla sicurezza in Somalia rimangono in ogni caso fonte di seria preoccupazione per l’équipe di MSF. “Attualmente le nostre relazioni con il consiglio degli anziani, che rappresenta l’autorità locale di quest’area, sono buone“, spiega Moonen. “Dobbiamo stare molto attenti a non ferire le sensibilità locali. E’ estremamente importante non assumere troppe persone appartenenti ad un unico clan. La situazione nel paese può essere pericolosa.

Lascia un Commento

Condividi con un amico