Somalia: MSF vittima di una sparatoria a Mogadiscio.

  • Colera

Martedì 5 giugno un’auto presa in affitto da Medici Senza Frontiere (MSF) è stata coinvolta in una sparatoria a Mogadiscio, l’autista dell’auto è rimasto ucciso e un membro di MSF ferito.

A bordo del mezzo viaggiava solo l’autista e personale di MSF, l’auto non era accompagnata da guardie armate o scorta. Sulla strada principale dall’aeroporto il veicolo ha incrociato un convoglio armato non identificato in rapido avvicinamento. Quando il convoglio ha occupato la carreggiata l’autista non è stato in grado di evitare una piccola collisione con una delle auto del convoglio.

Mentre il convoglio passava le guardie armate hanno ripetutamente fatto fuoco sull’autista e sui membri dello staff di MSF.

“Nonostante le esatte circostanze dell’incidente rimangano incerte è chiaro che una risposta armata contro civili indifesi e non armati è stata immediata, non provocata e assolutamente sproporzionata. Tutto questo è inaccettabile”, ha affermato Marcel Langenbach, responsabile dei programmi d’emergenza per MSF.

L’autista è morto sul colpo. I due membri di MSF sono fortunatamente sopravvissuti. Colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi da distanza ravvicinata. Uno dei passeggeri, che ha riportato una ferita da arma da fuoco ad una gamba, è stato immediatamente curato, è ora in condizioni stabili ma sotto shock.

Nei mesi appena trascorsi molte persone sono state uccise o ferite e migliaia costrette a fuggire da Mogadiscio a causa dei duri combattimenti tra il Governo Federale di Transizione e le truppe etiopi alleate contro i gruppi armati d’opposizione.

Da anni MSF continua a fornire cure mediche alla popolazione di Mogadiscio e ha recentemente aumentato la sua presenza in città per rispondere alla totale mancanza di assistenza sanitaria a causa della crescente violenza e insicurezza, oltre alla mancanza di personale medico e medicinali.

“Questo tragico incidente evidenzia la generale insicurezza per chi vive in Somalia e in particolare quanto la popolazione civile di Mogadiscio sia indiscriminatamente esposta alla violenza”, ha aggiunto Lagenbach. “Ci appelliamo a tutti i gruppi armati attivi in Somalia affinché rispettino la popolazione civile”.

 

Medici Senza Frontiere esprime profondo rammarico per la perdita dell’autista Abdulkarim, morto a Mogadiscio nel corso di una sparatoria Martedì 5 Giugno 2007. Lo ricorderemo per la sua presenza e il suo coinvolgimento nel nostro lavoro. Abdulkarim lascia la moglie e quattro figli.

 

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