Sud Sudan un epidemia di Kala Azar ha colpito migliaia di persone

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Un’epidemia di kala azar, malattia mortale se non curata, ha colpito la popolazione del Sud Sudan, indebolita da decine di anni di guerra civile. I team di MSF stanno affrontando un forte aumento del numero dei malati che necessitano cure immediate. Se dei colloqui di pace sono in corso, vaste aree del sud sono tuttora inaccessibili alle organizzazioni umanitarie e malattie come il kala azar possono esplodere e propagarsi con estrema facilità, causando la morte di numerose persone.

A Lankien (a est della regione dell’Upper-Nile), da ormai sei settimane le equipe mediche di MSF hanno registrato più di 100 cento ricoveri a settimana e attualmente fornisono cure mediche a 333 malati.E’ una situazione spaventosa – racconta il dottor José Antonio Bastos, uno dei direttori delle operazioni di MSF di ritorno da una visita sul posto – dal momento che tutti i giorni si vedono arrivare alla clinica tantissime persone più morte che vive . Le condizioni di questi malati sono terribili. Arrivano in pessime condizioni su delle barelle, dopo giorni e giorni di viaggio. Sono molto dimagriti e presentano una grave anemia.
Il progetto di MSF situato nella vicina città di Malakal oggi ha in cura 210 malati, mentre il programma di Umm el Kher, nello Stato di Gadaref, presta soccorso a 414 persone. Secondo le informazioni raccolte dalle nostre equipe, la presenza della malattia sarebbe molto elevata anche nelle regioni vicine, inaccessibili ai nostri team.
Esiste una connessione evidente tra queste regioni endemiche e le zone in cui imperversa la guerra “, spiega Bastos. “L’insicurezza, la malnutrizione e il mancato accesso alle cure mediche indeboliscono le resistenze naturali degli individui alla malattia e determinano un ambiente favorevole all’esplosione di epidemie, come dimostrato da quello che sta accadendo in questi giorni.

Da alcune settimane sono ricominciati i negoziati di pace tra il governo del Sudan e i ribelli dell’SPLA (Sudan Popular Liberation Army). Ad oggi, le due parti hanno accettato di porre fine alle azioni militari fino al termine dei negoziati. ” La sospensione delle ostilità durante questi colloqui di pace, iniziati ormai alcune settimane fa, lascia sperare che potremmo accedere rapidamente a quelle zone finora impossibili da raggiungere”, commenta il dottor Bastos.

Il Kala azar, noto ancora con il nome di Leishmaniosi viscerale, è una malattia parassitaria trasmessa da una minuscola mosca delle sabbie. In assenza di cure mediche, il kala azar è mortale. Nonostante questa malattia sia endemica in una parte del Sudan, dell’Etiopia e della Somalia con delle fiammate periodiche, l’epidemia ha oggi assunto delle proporzioni eccezionali e il numero dei casi è in preoccupante aumento rispetto agli altri anni. Uno dei maggiori problemi che le equipe di MSF devono affrontare è rappresentato dall’alto costo delle medicine esistenti per curare la malattia e dall’assenza di ricerca e sviluppo per la produzione di nuove cure efficaci.

Presente in Sudan dal 1978, MSF offre alle popolazioni civili vulnerabili assistenza sanitaria di base, programmi d’urgenza per affrontare crisi nutrizionali, epidemie o malattie infettive particolarmente pericolose.

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