Sudan: cancellati i capi d imputazione ai due operatori di MSF

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Khartoum / Roma, 20 giugno 2005 – L'organizzazione umanitaria internazionale di soccorso medico, Medici Senza Frontiere (MSF), riceve con soddisfazione la notizia dell'annullamento dei capi d'imputazione contro Paul Foreman, capo-missione in Sudan, e Vincent Hoedt, responsabile dei progetti in Darfur.

"Finalmente potremo tornare a dedicare tutte le nostre energie all'assistenza delle vittime del conflitto in Darfur, che per la maggior parte dipendono dall'aiuto esterno", dichiara Stefano Savi, Direttore generale di MSF Italia. "Le popolazioni del Darfur continuano a soffrire delle continue violenze. Dal 2003 MSF è e resterà al loro fianco."

Paul Foreman e Vincent Hoedt erano stati arrestati alle fine di maggio. Entrambi erano stati accusati di aver pubblicato false informazioni, minacciato la sicurezza nazionale e spionaggio per aver pubblicato, lo scorso mese di marzo, il rapporto sulle violenze sessuali in Darfur: "The Crushing Burden of Rape. Sexual Violence in Darfur. Erano stati rilaciati dietro il pagamento di una cauzione, ma non potevano lasciare il Sudan. Dopo la conferma del Governo riguardo l'annullamento di tutti i capi d'imputazione, i due operatori di MSF potranno tornare al loro lavoro quotidiano quanto prima.

MSF opera in più di 29 località del Darfur con 180 operatori internazionali e 3.000 collaboratori sudanesi. Durante gli ultimi 12 mesi, MSF ha effettuato più di 1milione di visite mediche e curato più di 50.000 bambini malnutriti.

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