Testimonianze dal Giappone

Nobuko Kurosaki, medico chirurgo, Presidentessa di MSF Giappone

Quale è la situazione nella prefettura di Miyagi?
Sono stata in questi giorni nella prefettura di Miyagi, dove la situazione è molto seria. Ci sono arrivata in elicottero. Sulla strada verso Sendai ho visto numerosissime case colpite dallo tsunami, molte di più di quelle crollate per il terremoto.

Quali sono le attività di MSF nei primi giorni dopo il terremoto e lo tsunami?
Abbiamo collaborato con le autorità locali, poi ci siamo recati in molti centri sfollati dove sono state raccolte molte persone dopo il disastro. Stiamo monitorando i loro bisogni, soprattutto per identificare le necessità di chi soffre di malattie croniche. Penso che la priorità sia quella di capire che tipo di assistenza hanno bisogno le comunità più isolate.

Dove va indirizzata l’attenzione nell’immediato?
Certamente le priorità sono quelle mediche e la sopravvivenza di base. Resta la difficoltà di capire la situazione nelle aree dove non ci sono più strade, in molti casi è impossibile accedere e inoltre le comunicazioni sono estremamente difficili.

Chi sono i più vulnerabili?
Le persone anziane, soprattutto quelle che soffrono di malattie croniche, ma anche coloro che hanno perso i proprio familiari. Sono in una situazione che provoca molta ansia: tutto è drammaticamente cambiato improvvisamente, non hanno più una casa, non trovano membri della loro famiglia. Il trauma psicologico durerà forse per sempre.

 

Eric Ouannes, Direttore Generale di MSF Giappone

Abbiamo équipe presenti nelle diverse aree colpite. Ci riferiscono che ci sono gruppi di persone che non hanno ricevuto assistenza per il momento, soprattutto nelle zone più remote, con difficile accesso, dove le infrastrutture sono state distrutte. Stiamo cercando di raggiungere proprio questi luoghi per fornire assistenza medica.

Voliamo in elicottero per andare nella prefettura di Miyagi e nel sud della prefetura di Iwate. C’è bisogno di coperte e di cibo e acqua. Ci è stato riferito che in numerose località fa molto freddo e nella notte scorsa ha cominciato a nevicare a nord di Sendai.

Il contributo di MSF all’azione delle autorità in questa situazione è quello di cercare di arrivare nelle zone più remote, dove la popolazione non è stata ancora raggiunta dagli aiuti, per fornire assistenza medica alle persone più isolate. Disponiamo di medici e cercheremo in collaborazione con altre agenzie di portare avanti un massiccio supporto per questa gente. Il nostro contributo vuole essere rapido, flessibile, mobile e molto mirato, non un grande intervento, come quello per Haiti, il Pakistan o l’Indonesia.

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