UN CRIMINE NON CURARE L AIDS

  • HIV/AIDS

8 luglio 2002 – Alla XIV Conferenza Internazionale sull'AIDS che si svolge in questi giorni a Barcellona, Medici Senza Frontiere (MSF) e Health Gap hanno accusato i paesi ricchi di una responsabile indifferenza che sta costando milioni di vite. Gli attivisti hanno concentrato la loro attenzione sul fallimento della maggior parte dei governi, in particolare dei paesi più ricchi del mondo, a dare seguito alle promesse di un trattamento antiretrovirale (ARV) a più basso costo; un enorme fallimento politico da parte dei governi dei paesi ricchi e in via di sviluppo.

"Se io medico ignoro un malato che ha un bisogno disperato di cure, vengo incolpato di cattiva pratica medica e posso essere accusato di un crimine" ha detto Morten Rostrup, medico, presidente del Consiglio Internazionale di MSF. "Oggi e ogni giorno, più di 8.000 persone con l'AIDS muoiono. Eppure la comunità internazionale rifiuta ancora di identificare e finanziare una risposta globale adeguata. Stiamo assistendo a un crimine contro l'umanità"

Le Ong hanno affermato che, poiché i fondi disponibili sono così pochi, si sta perdendo tempo prezioso nel dibattere l'efficacia costo/beneficio di interventi di prevenzione rispetto ai trattamenti, laddove sarebbe invece necessario avviarli contemporaneamente. Questo dibattito potrebbe essere risolto se le risorse non fossero scarse e se i fondi allocati potessero essere utilizzati per farmaci a costi più bassi. Affidandosi alla buona volontà delle compagnie farmaceutiche invece di utilizzare la concorrenza dei generici e acquisti in grandi quantità, alcuni paesi pagano tre volte più del necessario per i cocktail di ARV.

"Il rifiuto degli USA, dell'Unione Europea e di altri governi donatori di destinare fondi per l'acquisto di farmaci a basso costo ha già condannato a morte milioni di persone" ha detto Alan Berkman, medico, membro fondatore di Health Gap. "La fattibilità del trattamento non è mai stata così certa. Ma, finché i paesi ricchi si rifiuteranno di pagare, la fattibilità non importa. I donatori devono rispondere della loro colpevole indifferenza".

In molti hanno argomentato che anche se fondi adeguati fossero disponibili, il trattamento non sarebbe applicabile in contesti di povertà. "Ci sono persone in Africa che dicono, che la gente non è capace di prendere le medicine perché non sa l'ora" dice Fred Minandi, un agricoltore del Malawi. "Io posso non avere un orologio, ma vi assicuro che da quando ho iniziato ad assumere la triterapia ad agosto dell'anno scorso, non ho perso una dose. Avevo 107 cellule CD4 quando ho iniziato e oggi ne ho 356: sono molto orgoglioso. Sono uno dei primi pazienti che ha ottenuto gli ARV gratuitamente in Malawi e se oggi posso parlare è perché ho il trattamento".

MSF ha presentato i risultati di sette progetti pilota in Sudafrica, Malawi, Camerun, Kenia, Cambogia, Tailandia e Guatemala che mostrano come fornire cure efficaci comporta benefici clinici concreti ed effetti rilevanti sulle vite degli individui e delle comunità. I pazienti dei progetti di MSF accedono ai programmi nello stato avanzato della malattia (in media con cellule di CD4 intorno a 48cell/mm (1)) e vengono curati in diversi ambienti, incluse cliniche di assistenza sanitaria di base in villaggi poveri, centri di salute rurali e presso ospedali di distretto o in capitale.

La probabilità di sopravvivenza per i 743 pazienti seguiti era di 93% a sei mesi (2). A quella scadenza, i pazienti che erano stati pesati (3) avevano guadagnato in media 3 chili di peso e i pazienti a cui erano state controllate le cellule CD4 (4) avevano un incremento di 104 cell/mm in media. Nei tre progetti in cui sistematicamente veniva misurata la carica virale dopo sei mesi di cura (5), l'82% dei pazienti ha mostrato livelli non rilevabili del virus nel sangue (< 100 copie/ml). L'aderenza dei pazienti al trattamento è stata impressionante, con 95% dei pazienti che assumevano correttamente i farmaci al sesto mese.

(1) n=684
(2) I dettagli sono stati presentati all'incontro 'E' tempo di cura: trasformare il trattamento AIDS da diritto a realtà" Médecins Sans Frontières (MSF) e Health GAP (Global Access Project), luglio 7, 2002, XIV Conferenza Internazionale sull'AIDS di Barcellona, 2002.
(3) n=228
(4) n=200
(5) n=118

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