Un nuovo test per individuare i casi di tubercolosi resistente ai farmaci

  • Tubercolosi

Johannesburg/Roma – Un nuovo test molto promettente potrà finalmente consentire di individuare le forme di tubercolosi resistente ai farmaci (DR-TB) nei pazienti che ne sono affetti, il che rende più pressante la necessità di risolvere i problemi legati al prezzo e alla fornitura di farmaci per la DR-TB. È quanto emerge dal nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere “DR-TB drugs under the microscope”. La tubercolosi resistente ai farmaci sta progredendo, uccidendo ogni anno 150.000 persone, mentre soltanto il 7% dei 440.000 nuovi casi viene curato.

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La terapia della DR-TB è basata su antibiotici vecchi, molti dei quali comportano gravi effetti collaterali, dalla nausea alla sordità, e il loro regime di assunzione è estremamente complesso: ai pazienti sono somministrate fino a 17 pillole al giorno anche per un periodo di due anni. Tuttavia, questi sono ancora gli unici farmaci attualmente in grado di controllare la tubercolosi resistente ai farmaci (DR-TB). Il rapporto di MSF dimostra che a queste medicine sono legati problemi di fornitura regolare e di prezzo che vanno affrontati con urgenza.

“I pazienti sono vittime di un circolo vizioso: non c’è sufficiente capacità di diagnosi rispetto alla tubercolosi e intanto i problemi di fornitura di medicine e i loro prezzi elevati, impediscono che vengano curate più persone”, dichiara Tido Von Schoen-Angerer, Direttore esecutivo della Campagna di MSF per l’Accesso ai Farmaci Essenziali. “La scarsa domanda di medicine per la tubercolosi resistente ai farmaci rende il mercato poco attraente per i produttori, rafforzando pertanto quei problemi di prezzo e fornitura”.

Il rapporto di MSF esamina i prodotti attualmente utilizzati per curare la DR-TB basandosi sul numero dei fornitori, sulla garanzia di qualità e sul prezzo, grazie alle informazioni ottenute dalla “Global Drug Facility” e dalle aziende produttrici. Si è registrato che quattro dei farmaci raccomandati sono disponibili a partire da un’unica fonte garantita. Affidarsi a un unico fornitore, la cui produzione potrebbe essere bloccata da un momento all’altro, eleva la probabilità di rischio di una pericolosa interruzione delle cure per i pazienti. Ad esempio, la fornitura di kanamicina, un farmaco iniettabile, è stata interrotta nel corso del 2010 causando un temporaneo e globale esaurimento delle scorte.

Inoltre, il nuovo rapporto di MSF evidenzia che alcune medicine contro la DR-TB sono molto costose: il prezzo di due farmaci è infatti aumentato di oltre il 600% e un altro di oltre l’800% negli ultimi dieci anni. Un trattamento di 24 mesi per la DR-TB può costare fino a 9.000 dollari per un solo paziente, cioè 470 volte più dei 19 dollari che occorrono per le cure standard di una tubercolosi sensibile ai farmaci.

“Adesso che abbiamo a disposizione un nuovo test che può identificare le forme di tubercolosi resistente ai farmaci in meno di due ore invece che in tre mesi, potremo visitare più persone che avranno bisogno di medicine affidabili per essere curate”, dichiara Jennifer Hughes, medico di MSF a Khayelitsha, Città del Capo (Sudafrica). MSF quest’anno ha adottato il nuovo test Xpert MTB/RIF in 15 paesi. “È necessario agire immediatamente per risolvere questi problemi e migliorare l’accesso ai farmaci relativi alla DR-TB in modo da poter curare più persone e ridurre la trasmissione della malattia”, prosegue Jennifer Hughes.

Un modo per stimolare una maggiore produzione di alcuni di questi medicinali potrebbe essere il seguente: i donatori dovrebbero garantire in anticipo ai produttori volumi di acquisto per molti anni. Altri meccanismi poi, come una migliore previsione delle esigenze a medio e lungo termine di farmaci DR-TB, aiuterebbero ad attrarre più produttori sul mercato, e ciò migliorerebbe la sicurezza dell’approvvigionamento e favorirebbe quella concorrenza che aiuta a tenere i prezzi bassi.

“Qui in Sudafrica abbiamo sviluppato un modello di gestione della tubercolosi resistente ai farmaci all’interno della comunità di Khayelitsha che può essere esteso su larga scala per consentire un migliore accesso alle terapie nelle aree a basso reddito”, dichiara Jennifer Hughes."Con diagnosi più veloci e migliori modelli di trattamento della DR-TB , abbiamo bisogno di risolvere i problemi di approvvigionamento e di prezzo dei farmaci. Inoltre c’è l’assoluta necessità di sviluppare nuovi farmaci”.

 


MSF e la tubercolosi


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Nel 2010, MSF ha curato circa 30.000 persone con tubercolosi in 29 paesi e 1.000 pazienti con la tubercolosi resistente ai farmaci (DR-TB). I progetti in cui MSF cura le persone con la DR-TB si estendono dalle prigioni del Kyrgyzstan ai contesti urbani dell’India e alle aree endemiche per l’HIV, come lo Swaziland e il Sudafrica. MSF ha sviluppato strategie di cura specifiche per i singoli contesti, spesso fornendo terapie nelle comunità attraverso l’assistenza ambulatoriale, in modo da ridurre l’onere per i pazienti e sostenere l’aderenza alle cure.

Leggi l'intervista a Francis Varaine, medico di MSF esperto di TBC >>

 

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