Yemen: attacchi aerei uccidono oltre 65 civili

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Più di 65 civili sono stati uccisi ieri dagli attacchi aerei della coalizione a guida saudita nella provincia di Taiz, nello Yemen sudoccidentale. Tra loro anche 17 persone della stessa famiglia. I sopravvissuti ai bombardamenti, che hanno colpito le abitazioni dei civili, stanno cercando a mani nude tra le macerie con la speranza di trovare persone ancora vive oppure i corpi delle vittime. Si ritiene che molte altre persone siano state ferite o uccise durante gli attacchi aerei, i bombardamenti e i combattimenti della scorsa settimana, che hanno colpito aree densamente popolate.

I violenti attacchi e combattimenti nell’area di Taiz impediscono ai pazienti e allo staff medico di MSF di raggiungere gli ospedali. Delle venti strutture ospedaliere che esistevano a Taiz, solo sette sono ancora in grado di ricevere i feriti e si prendono cura di una popolazione di oltre 600.000 persone. Questi sette ospedali sono completamente sovraffollati di feriti e ormai a corto di materiali medicali essenziali.

Molte persone non sono in grado di raggiungere gli ospedali a causa della violenza. E anche le équipe mediche sono in difficoltà a raggiungerli perché le strade sono troppo pericolose. Nel recente attacco aereo sono state colpite 17 case e si ritiene che più di sessantacinque persone siano morte, tra le quali almeno 17 bambini e 20 donne. Ventitré persone sono rimaste ferite e sono state portate a uno degli ospedali supportati da MSF, che sono ancora parzialmente funzionanti.

“È molto frustrante che le persone muoiano in strada e che le nostre equipe ­non riescano a raggiungere i feriti” ha detto Salah Dongu’du, coordinatore MSF a Taiz, in Yemen sudoccidentale. “MSF sta cercando di fornire kit di primo soccorso a infermieri e medici in modo che possano trattare i feriti che non sono in grado di raggiungere l'ospedale, ma sappiamo che non è sufficiente. L'equipe medica all'interno dell'ospedale Al Rawdah sta facendo il possibile, ma il numero di pazienti continua a crescere mentre trattamenti e materiali essenziali, come per esempio gli anestetici, non sono più disponibili.”

Da marzo, gli ospedali di Taiz supportati da MSF hanno curato più di 4.300 pazienti. Dal 18 agosto, 923 persone ferite sono riuscite a raggiungere l’ospedale. Purtroppo 133 di loro sono morte per la gravità delle lesioni. Molte più vittime non hanno potuto farsi curare a causa dei cecchini e degli attacchi aerei. Nelle ultime due settimane i combattimenti si sono intensificati ed è stato estremamente difficile riuscire a trasportare le forniture mediche per rifornire le scorte degli ospedali.

"Se continueranno i bombardamenti e gli attacchi aerei, sempre più persone moriranno” continua Salah Dongu’du. “Chiediamo alle parti in conflitto di smettere di attaccare obiettivi civili, in particolare gli ospedali, le ambulanze e i quartieri densamente popolati, e di consentire al personale medico e alle organizzazioni umanitarie di fornire assistenza alle persone.”

Le nostre attività nel Paese:

In Yemen MSF lavora a Aden, Al-Dhale’, Taiz, Sa’ada, Amran, Hajjah, Ibb and Sana’a. Negli ultimi quattro mesi MSF ha curato più di 1000 feriti a causa del conflitto. MSF ha portato nel paese 165 tonnellate di aiuti umanitari per le strutture che gestisce o supporta. MSF ha anche fornito supporto durante le emergenze agli ospedali locali in collaborazione on il Ministero della Salute locale. MSF ha fornito formazione sulla gestione di ondate di feriti nei governatorati di Sana’a, Al-Baydha, Sa’ada, Lahj, Aden, Marib, Hodaida, Hajjah, Ibb and Taiz. Oggi MSF opera nel paese con 726 operatori locali e 64 internazionali.

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