Chi paga il prezzo più alto delle guerre?
Uomini, donne e bambini costretti a fuggire, ad affrontare la minaccia delle bombe, a sopravvivere senza accesso a cure, farmaci, acqua e cibo. Non vogliamo abituarci al rumore della guerra ma scegliamo di ascoltare un altro suono possibile: quello della vita che resiste e delle voci che non restano in silenzio e partecipano collettivamente nelle piazze. Non ci voltiamo dall’altra parte.
Ogni giorno, Medici Senza Frontiere è in prima linea in oltre 70 paesi per curare migliaia di persone in tutto il mondo colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria.
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Siamo a Gaza, dove da oltre 2 anni è in corso un genocidio e la fame è stata usata come arma di guerra, causando una carestia devastante: dal 7 ottobre 2023 alla fine del 2025, abbiamo effettuato a Gaza oltre 2,15 milioni di prestazioni mediche, tra visite ambulatoriali, cure d’emergenza e interventi chirurgici.
Siamo in Sudan, teatro di un sanguinoso conflitto e della crisi umanitaria più grave nel mondo, dove nel 2025 abbiamo curato più di 7.700 pazienti e condotto oltre 250.000 visite mediche di emergenza.
Siamo in Ucraina dove di mese in mese aumenta il peso che grava sui civili vicino alle linee del fronte: nel 2025 le ambulanze di MSF hanno effettuato 10.722 trasferimenti di pazienti, il 60% dei quali per ferite legate al conflitto.
Siamo ovunque ci sia bisogno del nostro intervento.
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La campagna “La Pace Suona Qui” è promossa insieme ad Assoconcerti. Ringraziamo Sonia Bergamasco, Neri Marcorè, Pierpaolo Spollon per aver dato voce al video manifesto e tutte le artiste e gli artisti che sono al nostro fianco.