MSF: in prima linea nelle emergenze.
Cos’è il monkeypox e quali rischi comporta?
Il monkeypox (Mpox) è una zoonosi virale con sintomi simili a quelli del vaiolo, sebbene clinicamente meno grave. Si trasmette attraverso il contatto ravvicinato tra persone (pelle a pelle) o con animali infetti e provoca eruzioni cutanee sotto forma di vescicole, febbre e dolore. La maggior parte dei pazienti che riceve assistenza medica guarisce entro un mese ma, se non trattata, può essere fatale.
Quali paesi colpisce maggiormente?
È stato rilevato in diversi paesi africani, ma la situazione è critica nella Repubblica Democratica del Congo, dove sono stati registrati 15.000 dei 17.000 casi in tutto il mondo.
Ci sono cure o vaccini?
MPOX non ha un trattamento specifico, quindi la cura consiste principalmente nel trattare i sintomi stessi, come la febbre. Esistono due vaccini, ma la loro disponibilità è molto limitata nei Paesi che più soffrono di questa malattia.
Cosa sta facendo MSF?
Assistiamo le persone infette, facciamo sensibilizzazione e prevenzione nei villaggi e monitoriamo lo sviluppo della malattia. Inoltre, chiediamo la donazione di più vaccini da utilizzare nei paesi colpiti. Quelli inviati non bastano.
Quando un’epidemia si diffonde occorre agire tempestivamente. Aiutaci a portare cure in RDC e ovunque serva con una donazione.
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