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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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26 Ottobre 2017

Un’ambulanza di MSF è stata attaccata e lo staff medico minacciato oggi a Mathare, Nairobi, mentre si apprestavano a raccogliere un ferito durante i disordini scoppiati in occasione delle elezioni.

25 Ottobre 2017

In Sud Sudan da oltre tre anni è in corso una guerra civile che ha già provocato migliaia di vittime, circa due milioni di sfollati all’interno del paese e due milioni di rifugiati che hanno cercato riparo nei paesi limitrofi. Angelo è un logista e con MSF ha svolto missioni in molti paesi tra i quali proprio il Sud Sudan e questa è la sua testimonianza.

23 Ottobre 2017

Joanne Liu, presidente internazionale di MSF, da poco rientrata dal Bangladesh, lancia un appello alla Conferenza dei Donatori per la crisi dei rifugiati Rohingya: “Questa Conferenza dovrebbe suonare come una sveglia. È il momento di mobilitarsi per evitare una catastrofe, ripristinando la dignità di una popolazione in grave stato di bisogno”.

20 Ottobre 2017

Mercoledì 18 ottobre abbiamo iniziato a lavorare con le autorità locali per contrastare l’epidemia di peste polmonare nella città portuale di Toamasina, sulla costa orientale del Madagascar.

20 Ottobre 2017

Ogni giorno i nostri operatori umanitari sono al lavoro nei principali teatri di guerra in tutto il mondo per soccorrere le popolazioni colpite. Impegnati il più vicino possibile alla linea del fronte, forniscono cure mediche e chirurgiche ai feriti o ai malati rimasti senza cure, fanno nascere bambini, offrono assistenza psicologica, migliorano le condizioni nei campi rifugiati.

19 Ottobre 2017

La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh – dove si sono rifugiati oltre 582.000 Rohingya in fuga dalle violenze nello stato di Rakhine, in Myanmar – sta peggiorando: nei soli primi due mesi della nuova ondata di arrivi, abbiamo assistito oltre 30.000 pazienti, un numero cinque volte maggiore a quello delle persone trattate nelle proprie strutture nello stesso periodo dello scorso anno.

13 Ottobre 2017

Le persone affette da tubercolosi multiresistente ai farmaci (MDR-TB) non hanno ancora accesso ai due nuovi farmaci per la TB, bedaquiline e delamanid, che sono disponibili da più di quattro anni e hanno dimostrato di avere una maggiore efficacia nella cura della malattia.

13 Ottobre 2017

La nave di ricerca e soccorso Aquarius, gestita in collaborazione da SOS Mediterranée e MSF, è arrivata questa mattina nel porto di Palermo con a bordo 606 persone, salvate attraverso 7 operazioni di soccorso in meno di 36 ore, nel Mar Mediterraneo.

13 Ottobre 2017

Esprimiamo preoccupazione e sdegno per le condizioni di decine di migranti in attesa di accedere alla procedura di asilo a Bolzano ai quali non viene garantita un’accoglienza dignitosa, come previsto dalle normative nazionali ed europee.

12 Ottobre 2017

L’offensiva di Hawija ha costretto 14.000 persone a fuggire verso i distretti circostanti, nel governatorato di Kirkuk, dove arrivano in condizioni di estrema vulnerabilità e con urgente bisogno di assistenza.

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