Accesso ai Farmaci

Accesso ai Farmaci

Nel novembre del 1999, abbiamo lanciato una fondamentale campagna per rendere accessibili i farmaci essenziali alle popolazioni più bisognose. Cosa vuol dire? Garantire le cure anche a chi non può permettersi di pagare le medicine.

Una varietà infinita di malattie prevenibili e curabili colpisce i Paesi in via di sviluppo: milioni di persone muoiono ogni anno vittime di malattie infettive che, oltre a causare sofferenza individuale, contribuiscono in modo significativo a determinare immense difficoltà sociali ed economiche impedendo seriamente ogni prospettiva di sviluppo per milioni di persone.

La nostra Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali, in linea con le azioni di denuncia dell’associazione, unisce la professionalità di medici, farmacisti, infermieri, tecnici di laboratorio a quella di esperti di comunicazione e sensibilizzazione. La campagna è fortemente radicata sull’esperienza di terreno: è la mancanza di farmaci salvavita, sperimentata dai nostri medici a livello locale, che dà impulso alla pressione e alla sensibilizzazione a livello internazionale.

Il lavoro fatto con la Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali e, negli ultimi anni, la collaborazione con la Drugs for Neglected Diseases initiative (DNDi) hanno contribuito a far abbassare il prezzo delle cure per l’HIV/AIDS e stimolato la ricerca e lo sviluppo di farmaci per la cura della malaria, della tubercolosi multiresistente e di malattie dimenticate quali la malattia del sonno e il kala azar.

Ci sono ancora tanti passi avanti da fare. Ecco le nostre sfide

  • Prezzi elevati causati dai monopoli delle case farmaceutiche: molti farmaci sono troppo costosi per consentire ai pazienti o ai governi dei Paesi in via di sviluppo di poterseli permettere. Un motivo è il monopolio ingiustificato dei brevetti, che spinge verso l’alto il prezzo dei farmaci e soffoca la conocorrenza.
  • Ricerca e Sviluppo non hanno come obiettivo i bisogni medici: oggi la ricerca e lo sviluppo non sono orientati verso i bisogni delle persone nei Paesi poveri. I farmaci e i test diagnostici vengono sviluppati sulla base del mercato potenziale piuttosto che sui bisogni dei pazienti. Solo l’1% dei farmaci messi sul mercato negli ultimi 30 anni sono stati sviluppati per malattie tropicali o per la Tubercolosi. Eppure i farmaci esistenti per queste malattie sono spesso tossici e stanno diventando sempre meno efficaci a causa delle resistenze.
  • Sviluppare nuovi modelli di assistenza più semplici: anche quando diventano disponibili farmaci e test più efficaci, ci sono altri ostacoli da superare. Ad esempio, un problema chiave che rallenta l’ulteriore introduzione del trattamento dell’HIV è la carenza cronica di personale sanitario, in particolare nell’Africa meridionale. Stiamo lavorando anche per fornire ricerche sul campo che supportano lo sviluppo di modelli di assistenza più semplificati per il trattamento e che andranno a beneficio sia dei pazienti che degli operatori sanitari.

 

 

 

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