Progetti in Italia

Progetti in Italia

Abbiamo deciso di aprire dei progetti anche in Italia quando ci siamo resi conto che le stesse persone curate e assistite dalla nostra organizzazione a migliaia di chilometri di distanza, in altri continenti, si trovavano anche qui, a casa nostra, molto spesso in condizioni di estrema precarietà e bisogno.

Dopo aver affrontato viaggi pericolosi per cercare protezione, persone in fuga da guerre, violenze o povertà estrema trovano in Italia un sistema di accoglienza intasato e basato su una logica emergenziale che non è in grado di rispondere ai bisogni di una popolazione vulnerabile. Lavoriamo in Italia dal 2002, agli sbarchi, tra i lavoratori stagionali nel sud Italia, alle frontiere al nord e all’interno dei centri per migranti in diverse regioni.

Centro di cure specializzate

Attualmente, gestiamo a Catania un centro di cure specializzate per rifugiati e richiedenti asilo che vengono dimessi da strutture ospedaliere in Sicilia, ma che non hanno accesso a un’adeguata assistenza medica nella fase di convalescenza. Proprio per le condizioni difficili in cui spesso sono costrette a vivere, queste persone possono essere facilmente esposte a ricadute e al peggioramento di eventuali patologie. Nel nostro centro ci assicuriamo che continuino a ricevere tutte le cure di cui hanno bisogno fino alla completa guarigione. Gli ospedali della Sicilia finora hanno riferito 126 pazienti al centro di MSF di cui 37 sono stati ammessi; dieci di loro più di una volta.

Supporto psicosociale e primo soccorso psicologico

Nella provincia di Trapani, forniamo supporto psicosociale ai richiedenti asilo ospiti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) della provincia. Nel 2017 siamo stati presenti in 15 CAS, offrendo più di 100 sedute di terapia di gruppo e quasi 900 sedute individuali.

Da luglio 2016 è stata aperta a Trapani una clinica psicoterapeutica transculturale in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale e l’unità di Psicologia dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL), per affrontare i casi più gravi. Più del 50% delle persone che arrivano, uomini e donne, sono state vittime di violenze sessuali, maltrattamenti umilianti e degradanti e torture di vario tipo.

Nei porti del sud Italia, una nostra équipe psicosociale si muove per fornire un primo soccorso psicologico ai sopravvissuti a naufragi o a tragiche esperienze durante la traversata in mare. Sosteniamo le persone in forte stato di stress psicofisico con un primo approccio relazionale d’emergenza. In questi casi il lavoro dei mediatori culturali è fondamentale perché agli sbarchi le persone si sentono molto rassicurate se c’è qualcuno che parla il proprio dialetto e non porta nessuna divisa militare. Nel corso del 2017 abbiamo prestato primo soccorso psicologico nei porti di sbarco 22 volte.

Centro di riabilitazione per i sopravvissuti alla tortura

A Roma gestiamo un centro di riabilitazione per i sopravvissuti alla tortura, abusi e maltrattamenti. La riabilitazione è portata avanti secondo un approccio multidisciplinare (medico, psicologico, fisioterapeutico e socio-legale), che ha il fine di affrontare tutti gli aspetti dei traumi conseguenti alla tortura. Fino a dicembre 2017 sono stati ammessi in tutto 164 pazienti. Nel nostro lavoro ci confrontiamo con storie drammatiche di violenze terribili e abusi che richiedono un’attenzione specifica, un contatto profondo con l’individuo e le sue emozioni più forti, nel rispetto totale della loro privacy. Il nostro centro è un luogo in cui stabilire confidenza reciproca, uno spazio in cui queste persone possano gestire la rabbia, la paura, il sospetto e la rassegnazione, dirette conseguenze di questo tipo di esperienze.

Accesso alle cure mediche e agli altri beni essenziali

Da due anni portiamo avanti in tutta Italia  un’attività di monitoraggio delle condizioni di vita e dell’accesso ai beni essenziali come l’alloggio, il cibo, l’acqua e le cure mediche, di migranti, richiedenti asilo e rifugiati esclusi dai centri di accoglienza e costretti a vivere in  edifici abbandonati, baraccopoli, stazioni ferroviarie, parchi e altri insediamenti informali. Scopri di più.

A Roma forniamo assistenza medica e psicologica di base attraverso cliniche mobili in insediamenti nelle aree periferiche della città.

Torino, nelle 4 palazzine dell’Ex Moi dove vivono più di mille rifugiati, operatori, mediatori culturali e volontari di MSF promuovono l’accesso ai servizi sanitari territoriali attraverso attività di orientamento in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale Città di Torino. La stessa attività di orientamento ai servizi sanitari è svolta dai volontari MSF a Palermo, nel quartiere di Ballarò.

Alle frontiere settentrionali, sosteniamo il lavoro di volontari e attivisti locali impegnati nell’assistenza ai migranti in transito nelle aree di confine, con la fornitura di sacchi a pelo, coperte, indumenti, kit igienico-sanitari e altro materiale.

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