Conflitti

Conflitti

Forniamo supporto e assistenza nelle zone di guerra senza schierarci con nessuna delle parti in conflitto. Offriamo cure mediche nei Paesi in guerra sulla base dei bisogni specifici della popolazione e ci impegniamo a raggiungere le aree dove il nostro aiuto è più urgente.

Curare i feriti

Le vittime di un conflitto possono aver subito molestie, violenze, stupri. Oltre ad aumentare le lesioni da trauma e le conseguenze psicologiche, peggiorano anche le condizioni igienico-sanitarie. Anche i pazienti che hanno bisogno di cure mediche di routine, come nel caso di complicazioni nelle gravidanze o malattie croniche come il diabete e l’ipertensione, si trovano senza assistenza sanitaria.

Quando gli ospedali non sono in grado di funzionare perché distrutti o sovraffollati, noi cerchiamo di colmare queste lacune con medici, infermieri e logisti di grande esperienza. Allestiamo sale operatorie, cliniche, servizi di potabilizzazione dell’acqua, programmi nutrizionali e vaccinali, assistenza psicologica.

Nel 2011, mentre gli scontri in corso affollavano di pazienti le strutture sanitarie di Misurata, in Libia, un’équipe MSF ha dovuto trovare il modo di far evacuare rapidamente un gran numero di pazienti gravemente feriti. L’équipe ha noleggiato un traghetto veloce e ha smantellato i sedili per far spazio a teli di plastica, materassi e flebo per i pazienti. Nonostante il mare in tempesta, il giorno seguente l’imbarcazione ha raggiunto la Tunisia, dove venti ambulanze attendevano di trasportare i 71 pazienti all’ospedale più vicino.

Nel 2017, a Mosul, in Iraq, abbiamo inaugurato The Must, una soluzione per caricare su camion un’intera unità di chirurgia e riuscire a raggiungere velocemente i feriti in qualunque posto.

Sicurezza

La sicurezza dei pazienti e del nostro personale viene prima di qualsiasi altra cosa. Per quanto sia impossibile eliminare del tutto i rischi, lavoriamo molto sui protocolli di sicurezza e il nostro personale è tenuto a rispettare scrupolosamente le misure che vengono indicate.
Prima di iniziare un nuovo progetto, e anche durante il suo svolgimento, valutiamo regolarmente rischi e minacce. Le misure vengono definite in funzione del contesto e possono cambiare radicalmente in tempi molto brevi.

Il divieto all’uso e al porto di armi all’interno delle nostre strutture è una delle norme principali e serve a garantire la sicurezza del nostro personale e dei nostri pazienti.

Far sapere chi siamo, cosa facciamo, e come lo facciamo è essenziale per farci accettare dalla comunità e dagli attori coinvolti in un conflitto. Il nostro logo deve essere riconosciuto come simbolo d’imparzialità, neutralità e indipendenza. Nelle zone di guerra, i nostri capi missione e capi progetto dedicano una buona parte del proprio tempo a questo, garantendo così accesso e presenza nelle zone più calde del conflitto.

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