Benefici fiscali

Benefici fiscali

Donazioni effettuate nel 2019

Novità sui benifici fiscali nel 2020

È possibile scegliere se dedurre o detrarre l’importo delle donazioni fatte a Medici Senza Frontiere.

Per le persone fisiche ci sono tre possibilità:

  1. detrarre, cioè sottrarre direttamente dall’imposta lorda che si dovrebbe pagare, il 30% delle erogazioni liberali, in denaro ed in natura fino ad un importo massimo di 30.000 euro in ciascun periodo di imposta (art. 83, comma 1 del D.Lgs. n. 117/2017)
  2. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)
  3. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, i contributi, le donazioni e le oblazioni per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lett. g del D.P.R. n. 917/86)

Per le imprese ci sono due possibilità:

  1. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato (art. 100, comma 2, lett. h del D.P.R. n. 917/86)
  2. dedurre dal proprio reddito complessivo netto le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)

Si ricorda che tutte le erogazioni liberali effettuate a Medici Senza Frontiere godono di benefici fiscali, basta scegliere se dedurre o detrarre l’importo donato. Medici senza Frontiere è una ONG – Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea già ai sensi della legge n. 49 del 26/02/1987 e della successiva L. 11 agosto 2014, n° 125 – ma anche una ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D. Lgs. n. 460/97. Il privato o l’impresa che effettua una donazione può decidere liberamente il trattamento fiscale di cui beneficiare. A seconda della normativa applicata alla donazione, le agevolazioni previste sono infatti differenti.

Per il tuo commercialista o per un eventuale controllo dell’Agenzia delle Entrate conserva: gli estratti conto del tuo conto corrente (bancario o postale) in caso di donazioni effettuate tramite bonifico, domiciliazione bancaria e le ricevute di versamento nel caso di donazioni effettuate con bollettino postale.
Se non sai qual è la soluzione più adatta a te, rivolgiti al tuo consulente di fiducia o al tuo CAF.
Ti ricordiamo che il CAF o il tuo commercialista potrebbero richiederti una certificazione che attesti l’ufficialità di tali donazioni, ovvero le matrici dei bollettini postali o le copie degli estratti conto bancari o della carta di credito.

N.B. Le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro. Le donazioni in contanti non rientrano in alcuna agevolazione.

Per maggiori informazioni contatta il servizio sostenitori al numero 06.888 06 471 oppure scrivi una e-mail a [email protected]

Donazioni effettuate nel 2020

Si ricorda che tutte le erogazioni liberali effettuate a Medici Senza Frontiere godono di benefici fiscali, basta scegliere se dedurre o detrarre l’importo donato. Medici senza Frontiere è una ONG – Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea già ai sensi della legge n. 49 del 26/02/1987 e della successiva L. 11 agosto 2014, n° 125 – ma anche una ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D. Lgs. n. 460/97. Il privato o l’impresa che effettua una donazione può decidere liberamente il trattamento fiscale di cui beneficiare. A seconda della normativa applicata alla donazione, le agevolazioni previste sono infatti differenti.

È possibile scegliere se dedurre o detrarre l’importo delle donazioni fatte a Medici Senza Frontiere.

Per le persone fisiche ci sono tre possibilità:

1. detrarre, cioè sottrarre direttamente dall’imposta lorda che si dovrebbe pagare, il 30% delle erogazioni liberali, in denaro ed in natura fino ad un importo massimo di 30.000 euro in ciascun periodo di imposta (art. 83, comma 1 del D.Lgs. n. 117/2017)
2. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)
3. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, i contributi, le donazioni e le oblazioni per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lett. g del D.P.R. n. 917/86)

Per le imprese ci sono due possibilità:

1. dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato (art. 100, comma 2, lett. h del D.P.R. n. 917/86)
2. dedurre dal proprio reddito complessivo netto le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)

Se non sai qual è la soluzione più adatta a te, rivolgiti al tuo consulente di fiducia o al tuo CAF.

Ti ricordiamo che il CAF o il tuo commercialista potrebbero richiederti una certificazione che attesti l’ufficialità di tali donazioni, ovvero le matrici dei bollettini postali o le copie degli estratti conto bancari o della carta di credito.

N.B. Le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro. Le donazioni in contanti non rientrano in alcuna agevolazione.

Condividi con un amico