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DIALOGHI UMANITARI – Una serie di webinar per discutere sfide e dilemmi dell’azione umanitaria contemporanea, a cinquant’anni dalla nascita di Medici Senza Frontiere.

Etiopia: tra guerra civile e insicurezza alimentare

Il conflitto in Ucraina, con il crescente aumento dei prezzi alimentari, dei fertilizzanti e del gas, sta generando un impatto drammatico sui paesi più poveri, già fortemente colpiti dalla pandemia e dal cambiamento climatico.

E’ il caso del Corno d’Africa e in particolare dell’Etiopia dove il conflitto in corso dal 2020, congiuntamente alla più lunga siccità mai registrata dal 1981, stanno gettando le basi per una possibile catastrofe umanitaria. Secondo stime delle Nazioni Unite, sono circa 9 milioni le persone con urgente bisogno di assistenza alimentare.

Le misure per garantire l’accesso all’acqua sicura e adeguata, salvaguardare il bestiame e mitigare l’impatto delle epidemie devono essere prese ora. Tuttavia, il difficile passaggio sul territorio e la mancanza di sicurezza, rendono l’accesso alle organizzazioni umanitarie estremamente difficile.

Quali prospettive future per una popolazione già pesantemente traumatizzata dal conflitto e che si trova a fronteggiare una nuova carenza di acqua e cibo, senza la possibilità di avere un’assistenza sanitaria adeguata?

Ne parliamo con:

Ministro Giuseppe Mistretta, Vicedirettore generale/direttore centrale per i paesi dell’Africa Sub-sahariana, Ministero Affari Esteri

Mario Zappacosta, Team Leader Global Information and Early Warning System for food and agriculture Early warning System, FAO

Tommaso Santo, operatore umanitario MSF

Modera: Paolo Lambruschi, giornalista di Avvenire

Siria, un paese lacerato: la sfida del soccorso umanitario

 

Undici anni di guerra civile in Siria hanno prodotto devastazione e morte: mezzo milione di persone uccise, oltre 6 milioni costrette a lasciare le proprie case, 12 milioni, ovvero quasi il 60% della popolazione, in condizioni di insicurezza alimentare, edifici e infrastrutture civili, tra cui ospedali, bombardati e distrutti.
Il conflitto siriano continua ad essere uno scenario intricato e irrisolto dove élite locali, nazionali e internazionali decidono le sorti politiche di questo paese. I bisogni umanitari sono crescenti, aggravati ulteriormente dalla crisi economica e dalla pandemia. Come è possibile per le organizzazioni umanitarie continuare ad assistere una popolazione così gravemente colpita? Quali prospettive si aprono per il futuro?
Ne parliamo con:
Lorenzo Trombetta, giornalista e scrittore esperto di Medio Oriente
Stefano Ravagnan, Inviato Speciale per la Siria, Ministero Affari Esteri
Duccio Staderini, MSF – coodinatore programmi in Italia, già capo missione Siria
Modera: Francesca Caferri, giornalista La Repubblica

Ucraina: bisogni umanitari e scenari futuri

Il conflitto scoppiato in Ucraina sta causando distruzione e morte.

MSF, già presente in Ucraina dal 1999 con progetti sulla tubercolosi e l’HIV/AIDS, sta ora rafforzando la propria presenza e azione per una risposta medico-umanitaria sia all’interno dell’Ucraina sia nei paesi limitrofi quali Polonia, Moldavia, Ungheria, Romania e Slovacchia per rispondere ai bisogni umanitari delle persone in fuga ai confini.

Quali sono le prospettive future del conflitto? Come alleviare le sofferenze e i bisogni della popolazione civile con una adeguata risposta umanitaria?

Ne parleremo con

Duccio Staderini: operatore umanitario MSF
Silvio Pons: professore di Storia Contemporanea presso l’Università Normale di Pisa
Modera: Monica Perosino, giornalista de La Stampa

Attacco alla solidarietà: pandemia, frontiere chiuse e diseguaglianze

Che sia nel tentativo di costruire un’Europa chiusa a chi viene da fuori, nel rifiuto del multilateralismo o nel frenetico accaparramento dei vaccini anti-Covid, le logiche della solidarietà e della condivisione sembrano essere messe in discussione. Sullo sfondo crisi umanitarie che si consumano alle porte dell’Europa, la pandemia che amplifica visioni contrapposte della società, nazionalismi che tornano, principi di assistenza subordinati alle logiche della sicurezza. Si impone un rinnovato patto solidale che accolga e non respinga, che non lasci indietro i più poveri, che non alimenti diseguaglianze e politiche inique.

Con:
Nadia Urbinati, accademica e giornalista, Columbia University
Luigi Manconi, politologo, sociologo, già Senatore della Repubblica
Marco Bertotto, Direttore dei Programmi MSF Italia
Modera: Francesca Paci, giornalista, La Stampa

Mozambico: un conflitto invisibile

Nel nord del Mozambico, nella provincia di Cabo Delgado, è in corso un conflitto poco noto ma non per questo meno letale, che ha provocato abusi e sofferenze. Dal 2018, circa 730 mila persone sono state costrette a fuggire a causa del conflitto e dei numerosi attacchi da parte di gruppi armati nei villaggi della regione, ricca di risorse. L’aumento dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione ha incrementato la necessità di assistenza umanitaria. Tuttavia, in questa situazione delicata, risulta sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie avere accesso sicuro nella regione. Quali sono le implicazioni per la popolazione e che impatto avrà questa situazione sulla capacità delle organizzazioni umanitarie di intervenire in questa aerea del Mozambico?

Ne parliamo con: Mario Giro, Ex-Viceministro MoFA, Dott. Francesco Strazzari, professore ordinario presso la Scuola Sant’Anna di Pisa e Chiara Burzio, medico MSF. Modera Paolo Alfieri, giornalista di Avvenire

 

Cambiamenti climatici e azione umanitaria: sfide e prospettive future

Spostamenti di popolazioni, cambiamento dei pattern epidemiologici, siccità, catastrofi naturali, degrado ambientale, insicurezza alimentare sono solo alcune delle devastanti conseguenze del cambiamento climatico. L’emergenza climatica sta infatti aggravando numerose crisi umanitarie in corso, minacciando la salute delle persone più vulnerabili e colpendo maggiormente i paesi che hanno contribuito meno alle sue cause profonde. A conclusione del vertice ONU sul clima COP26, quali sono stati gli impegni presi e quali i limiti emersi? Quali le strategie di adattamento da sviluppare per fronteggiare la variabilità del clima? Quale il ruolo di MSF per contrastarne le disastrose conseguenze?

Tra propaganda e fake news: i rischi della disinformazione per l’azione umanitaria

Disinformazione, propaganda e “fake news” sono sempre più utilizzate per colpire l’azione umanitaria. Attraverso l’uso distorto delle notizie si può compromettere la reputazione delle organizzazioni umanitarie come nel caso delle accuse contro le ONG impegnate nel soccorso in mare, esasperare i conflitti come accaduto in Sudan e Siria, o innescare campagne d’odio contro intere popolazioni, come nel caso dei Rohingya in Birmania. Che cosa hanno in comune questi ed altri casi? Quali sono i rischi della disinformazione nei contesti di crisi e come possiamo rispondere? Qual è il rapporto tra comunicazione umanitaria e giornalismo?

Intervengono: Lucia Goracci, giornalista Rai e Sergio Cecchini, Consiglio direttivo MSF.
Modera David Puente, giornalista Open.

Afghanistan: una tragedia umanitaria che si ripete

Dopo il ritiro delle forze militari internazionali dal paese il maggio scorso al quale sono seguite settimane di intensi combattimenti e una frenetica operazione di evacuazione di diplomatici e stranieri nonché la fuga di centinaia di migliaia di persone, l’Afghanistan è tornato ora sotto il controllo delle autorità Talebane.

Quali sono le implicazioni per la popolazione stremata da decenni di conflitto e che impatto avrà questa situazione sulla capacità delle organizzazioni umanitarie di intervenire in Afghanistan?

Ne parliamo con:

  • Enrico De Maio, già Ambasciatore in Afghanistan e Pakistan
  • Antonio Donini, già a capo dell’UNOCHA a Kabul, visiting fellow alla Tuffs University, fondatore dell’Organizzazione United Against Inhumanity
  • Francesco Segoni, responsabile della comunicazione MSF
Modera: Emanuele Giordana, giornalista

Localizzazione e finanziamenti degli aiuti umanitari

Le restrizioni dei movimenti degli operatori umanitari causate dall’emergenza globale del COVID-19 hanno reso ancora più evidente la necessità di promuovere una dimensione locale dell’azione umanitaria, sostenere gli operatori umanitari locali e nazionali, riconoscendo le loro competenze ed esperienze in quanto operatori in prima linea presenti prima, durante e dopo le emergenze, al fine di rafforzare le capacità di risposta delle popolazioni. La localizzazione degli aiuti umanitari non ha il solo obiettivo di rendere l’aiuto più efficace, ma è anche un mezzo per ricalibrare le relazioni di potere tra attori internazionali e locali in maniere più equa.

Ne parleremo con:

  • Silvia Dallatomasina, Vicedirettrice MSF Messico
  • Sara Pantuliano, Direttrice esecutiva Overseas Development Institute
  • Giuseppe Angelini, Responsabile Africa Centrale e Occidentale DG ECHO Modera: Emanuele Giordana, giornalista

Negoziazione e accesso umanitario: diretta 17 giugno ore 17

È da sempre un punto cruciale per gli operatori umanitari la negoziazione dell’accesso allo spazio umanitario in situazioni di conflitto o emergenza, finalizzata sia all’accesso pratico alle zone di guerra e di emergenza, sia a garantire l’accesso della popolazione agli aiuti.
La tensione comincia laddove la distribuzione degli aiuti si scontra con gli interessi politici nella regione. Quali conseguenze crea tale scontro? Può portare alla ridefinizione del ruolo degli attori umanitari e delle politiche di negoziazione e di diplomazia umanitaria sul campo?

Ne parleremo con:

  • Antonio De Lauri, Direttore del Centro norvegese per gli Studi Umanitari e Research Professor presso il Chr. Michelsen Institute
  • Fabrizio Carboni, ICRC Regional Director, Near and Middle East
  • Duccio Staderini, Capo Missione MSF
  • Fabrizio Maronta, Limes (Moderatore)

Innovazione tecnologica e azione umanitaria: diretta 27 maggio ore 17

Droni, satelliti per ottenere precise mappature, rilievi fotografici per supportare il lavoro di monitoraggio in aree di difficile accesso per gli operatori umanitari, tablet resistenti all’acqua, georeferenziazione, innovazioni in campo medico, social media per velocizzare lo scambio di informazioni e migliorare la logistica, pagamenti in remoto per sopperire al collasso dei sistemi bancari e all’incremento del mercato nero. Sono ormai tanti gli strumenti tecnologici a disposizione e a supporto del lavoro umanitario. La tecnologia al servizio dell’azione umanitaria. Quali sono i possibili rischi e i potenziali benefici?

Ne parliamo in diretta con:

  • Stefano Di Carlo, MSF
  • Andrea Micangeli, Docente di Sistemi energetici presso Sapienza e Università Statale di New York
  • Carlo Tacconelli, Esperto in elettrificazione rurale in Paesi in via di sviluppo
  • Maurizio Debanne, MSF che modererà l’incontro

L’azione umanitaria ai tempi della pandemia: diretta 8 aprile 2021 ore 17

Qual è l’impatto della pandemia di COVID19 sulle operazioni umanitarie? Come reagiscono le organizzazioni umanitarie per mantenere la loro capacità operativa e per fare fronte ai bisogni generati dalla pandemia? Il sistema umanitario già in perenne adattamento riuscirà a fare fronte in maniera adeguata alle nuove sfide globali?

Ne parliamo in diretta con:

  • Alberto Zerboni, MSF
  • Francesco Checchi, London School of Hygiene & Tropical Medicine
  • Sara Pantuliano, Overseas Development Institute
  • Laura Silvia Battaglia, giornalista e moderatrice dell’incontro

Aiuti e basta?: diretta 4 marzo 2021 ore 17.30

Rispondere alle emergenze e affrontare le cause: il nesso tra azione umanitaria, sviluppo e pace.

Interverranno in diretta:

  • Raffaella Iodice – European Commission Humanitarian Office
  • Riccardo Sansone – Oxfam
  • Stefano Argenziano – MSF
  • Marina Lalovic – RAI News

Il costo della sicurezza: 4 febbraio 2021 ore 17.00

L’impatto delle misure anti-terrorismo sull’azione umanitaria indipendente.

Interverranno in diretta:

  • Staffan De Mistura, già Inviato Speciale ONU
  • Marco Sassòli, Università di Ginevra
  • Duccio Staderini, Capomissione MSF
  • Modera: Marta Serafini, Corriere della Sera

Rohingya: dramma di un popolo in fuga

Quali sono le cause della crisi umanitaria e politica da affrontare per restituire dignità e diritti ai Rohingya? Quali le azioni urgenti per scongiurare una catastrofe sanitaria?

Ne abbiamo parlato con Cecilia Brighi, Segretario Generale Italia Birmania Insieme, Emanuele Giordana, giornalista, Gabriele Eminente, Direttore Generale di Medici Senza Frontiere.

(diretta del 14 dicembre 2017, ore 18.00)

 


Ospedali sotto attacco

Dal Medio Oriente all’Africa si moltiplicano le strutture ospedaliere, gli operatori sanitari e i pazienti colpiti dai bombardamenti e dagli attacchi indiscriminati dei diversi schieramenti che si fronteggiano. Un inaccettabile oltraggio al diritto umanitario internazionale e alle leggi di guerra che priva milioni di persone della possibilità di far ricorso a cure mediche.

Ne abbiamo parlato con Fabio Mini, Generale di corpo d’armata, Elda Baggio, Chirurgo MSF, Gabriele Eminente, Direttore generale MSF e Lucia Annunziata, giornalista.

(diretta del 15 marzo 2017, ore 18.15)

 


Accordo UE-Turchia

L’inasprimento delle misure di contrasto alle migrazioni culminate nell’accordo con la Turchia, oltre ad aumentare la sofferenza delle persone, sta mettendo in seria discussione il concetto di rifugiato e di protezione internazionale. Qual è il costo di queste politiche in termini di vite umane? Quali le conseguenze sul sistema degli aiuti internazionali e sui principi dell’azione umanitaria?

Ne abbiamo parlato con Antonio Donini, Università di Tufts, Stefano Argenziano, Coordinatore Progetti Migrazione MSF, Gad Lerner, giornalista

(diretta del 6 luglio 2016, ore 18.30)

 

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