“Il Mondo a tavola, 10 ricette Senza Frontiere”

Il cibo non è solo nutrimento, ma anche condivisione e occasione per creare legami tra persone e culture diverse o per sentirsi a casa. Tuttavia, in molti contesti in cui Medici Senza Frontiere (MSF) opera, rappresenta una sfida quotidiana.

Con l’obiettivo di far scoprire tradizioni culinarie di paesi lontani ma anche paesi e crisi più o meno dimenticate, Medici Senza Frontiere (MSF) lancia la raccolta on line di ricette  Il Mondo a Tavola, 10 ricette Senza Frontiere”. Dai Samosa del Mozambico ai Tacos messicani, dal Saka Saka della Repubblica Democratica del Congo al Borsh ucraino, un viaggio intorno al mondo attraverso sapori e profumi di 10 paesi in cui lavora MSF. 

La raccolta di ricette – scaricabile gratuitamente online (QUI) propone diversi piatti salati e dolci, accompagnati da una breve scheda sul paese di cui sono tipici e sulle attività che MSF vi svolge per supportare la popolazione colpita da crisi dimenticate e contesti di emergenza.

“In ogni missione i pasti si trasformano in un momento di convivialità e scambio, che per un attimo ci danno sollievo dal contesto di crisi in cui stiamo lavorando. Ci auguriamo che queste ricette siano un’occasione non solo per sperimentare nuovi sapori ma anche per conoscere crisi dimenticate in diversi paesi del mondo e per riflettere su quanto l’accesso al cibo non sia ancora garantito a milioni di persone” dichiara Domenico Spagnolo, psicologo e operatore umanitario di MSF.

Dall’aperitivo fino al dolce, si viaggia da una parte all’altra del mondo. Ai più noti tacos, uno dei cibi di strada più amati in Messico, e al salmone Teriyaky giapponese, si affiancano i samosa, fagottini ripieni originari dell’India ma diffusi in molte regioni dell’Africa, come il Mozambico. Sempre nel continente africano troviamo il Ful Medames, uno dei piatti più popolari del Sudan servito a colazione o come portata principale, e il Saka Saka particolarmente diffuso nella Repubblica Democratica del Congo, preparato con foglie di manioca sostituibili con spinaci o bietole. Per un pasto veloce, ottimo il Lahmacun, tipico piatto turco, spesso servito in occasione di pasti informali o ritrovi con amici e familiari. Tra i piatti caldi il Borsch, uno dei piatti simbolo della cucina ucraina con diverse varianti regionali e familiari, e la Saltah, uno dei piatti più rappresentativi della cucina yemenita, una zuppa densa insaporita con una salsa piccante e un’altra a base di fieno greco. E per concludere il pasto, la Kunafa è il dolce più rappresentativo della tradizione palestinese, preparato con uno strato croccante di pasta kataifi ripiena di formaggio dolce al profumo di rose, e l’Haft Mewa afghana, macedonia di frutta secca e noci preparata come auspicio per celebrare il nuovo anno.

Come organizzazione medico-umanitaria, MSF assiste ogni giorno all’impatto devastante di cambiamenti climatici, conflitti e povertà sulla sicurezza alimentare. Una crisi aggravata da una diminuzione globale dei finanziamenti per la malnutrizione, che riduce la disponibilità di alimenti terapeutici. Spesso anche i conflitti sono una delle cause dell’insicurezza alimentare, per l’impatto che hanno sull’agricoltura, sulla produzione alimentare e sull’accesso ai mercati locali, come avvenuto in Ucraina, uno dei principali fornitori di grano del mondo, in Sudan con 13 milioni di persone sfollate e in Palestina dove l’intera popolazione di 2,2 milioni di persone non ha più cibo sufficiente per sopravvivere.

Nel 2024 MSF ha gestito numerosi progetti per la malnutrizione, tra cui in Yemen, Afghanistan, Sudan e Gaza, rivolti soprattutto a bambini e donne, e oltre 584.000 bambini affetti da malnutrizione sono stati curati dai programmi nutrizionali di MSF.

Il libro di ricette “Il Mondo a Tavola, 10 ricette Senza Frontiere” è scaricabile sulla pagina  www.msf.it/ricette lasciando i propri contatti.

 

 

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