Le attività di MSF in Iran e in Libano

Le attività di MSF in Iran e in Libano

A seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, MSF sta adattando i propri programmi per rispondere alla situazione e sta monitorando attentamente l’evoluzione dei bisogni umanitari.

Cosa facciamo in Iran

Lavoriamo in Iran per colmare le carenze nell’accesso all’assistenza sanitaria tra le comunità emarginate, tra cui rifugiati afghani e altre popolazioni vulnerabili.

A sud di Teheran, dove abbiamo avviato un progetto nel 2012, i nostri team forniscono assistenza sanitaria di base presso un ambulatorio e grazie alle attività di clinica mobile. I servizi includono:

  • cure per malattie infettive e non trasmissibili
  • salute sessuale e riproduttiva
  • supporto per la salute mentale e psicosociale
  • cura delle ferite
  • screening e trattamento dell’epatite C
  • trasferimenti a strutture di assistenza per cure specialistiche
  • supporto sociale e promozione della salute.

A Mashhad, vicino al confine con l’Afghanistan, siamo presenti dal 1996 e gestiamo cliniche mobili che offrono consultazioni mediche e psicologiche e screening per malattie infettive tra gruppi vulnerabili. Parallelamente, nel distretto di Golshahr forniamo servizi destinati ai rifugiati afghani, tra cui consulenza, educazione sanitaria, supporto sociale e orientamento verso altre strutture sanitarie.

Nella provincia di Kerman, MSF è l’unica organizzazione medica che fornisce direttamente servizi sanitari ai rifugiati afghani. I nostri centri di assistenza sanitaria primaria servono aree con scarsa copertura sanitaria nella città di Kerman, che ospita circa 200.000 afghani.

Dall’aprile 2024, gestiamo la clinica Vahdat fuori dalla città e gestiamo un’altra clinica in collaborazione con le autorità sanitarie, offrendo cure per malattie trasmissibili e non trasmissibili, salute sessuale e riproduttiva, supporto per la salute mentale e psicosociale, cura delle ferite e screening per tubercolosi, HIV ed epatite B e C.

Cosa facciamo in Libano

In Libano, i nostri team supportano diverse comunità che hanno scarso accesso alle cure sanitarie, andando oltre l’assistenza sanitaria di base e includendo la distribuzione di beni di prima necessità e il ricovero in strutture che offrono cure specialistiche in un Paese ancora sconvolto dalle conseguenze della guerra.

Gestiamo attualmente cliniche a Bourj Hammoud, nei sobborghi settentrionali di Beirut, rivolte soprattutto ai lavoratori migranti, a cui offriamo assistenza medica e supporto per la salute mentale.

Nel governatorato di Baalbek-Hermel, gestiamo due cliniche ad Arsal e Hermel, fornendo assistenza sanitaria alle comunità locali in difficoltà e alle persone rifugiate.

Nel nord del Libano, sosteniamo le cliniche del Ministero della Salute a Tripoli, la seconda città del Paese, che affronta gravi difficoltà economiche, e gestiamo cliniche mobili nella regione di Akkar, raggiungendo i cittadini siriani che non hanno accesso alle cure sanitarie.

Nel Libano meridionale, nei governatorati del Sud e di Nabatiyeh, gestiamo cliniche mobili e sosteniamo ambulatori sanitari sin dall’intensificarsi del conflitto nel 2024.