Domenica 8 marzo, MSF ha fornito assistenza a sei persone rimaste ferite nei bombardamenti israeliani presso l’ospedale da campo di Deir El Balah.
L’attacco ha ucciso tre persone, tra cui due bambini, e ne ha ferite molte altre.
La situazione era terribile. La zona era relativamente sicura. Non succedeva nulla da molto tempo. E all’improvviso, le forze israeliane hanno attaccato”.Ibrahim Abo Leila
paziente ferito alle gambe da schegge di granata
Nonostante l’accordo di cessate il fuoco, i nostri team continuano ad assistere ad attacchi in tutta la Striscia di Gaza. Da quando è entrato in vigore, a Gaza oltre 618 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani.
La sicurezza nella Striscia resta assente, e la situazione umanitaria rimane catastrofica.
Il 26 febbraio, il nostro personale internazionale ha dovuto lasciare Gaza, in seguito al divieto imposto dalle autorità israeliane a 37 ONG di operare nei Territori Occupati. Tuttavia, continuiamo a fornire assistenza sanitaria alla popolazione grazie al nostro staff palestinese:
Continueremo a lavorare a Gaza grazie al nostro staff palestinese, composto da più di 1.200 persone che ogni giorno forniscono assistenza medica al popolo palestinese e che provvedono alla fornitura dell’acqua. I giornalisti stranieri non possono entrare a Gaza, e i giornalisti palestinesi sono presi di mira e uccisi. Continueremo a testimoniare la situazione a Gaza come abbiamo fatto negli ultimi 2 anni”. Claire Nicolet coordinatrice delle emergenze di MSF