Musica e testimonianze – mercoledì 27 maggio ore 20:30 a Roma
Un’anestesista senza anestetici, un medico senza antidolorifici: senza mezzi si può curare? Un ospedale senza elettricità, acqua potabile o cibo può garantire le cure necessarie ai suoi pazienti? La risposta è sì, perché la cura è farsi vicinanza, restare umani anche quando tutto intorno crolla. È questa l’azione quotidiana dei nostri operatori e delle nostre operatrici, che unisce assistenza medica e testimonianza.
Non solo, ma “la cura sei tu”, come recita lo slogan, dà il nome al nostro evento, in collaborazione con White Rock Studio e Venart, in programma il prossimo 27 maggio a Largo Venue (Roma), a partire dalle ore 20:30. Un messaggio rivolto a tutte le persone che, supportando la nostra azione, la rendono possibile: neutrale, imparziale, ma soprattutto indipendente.
“La cura sei tu” è una serata di musica e letture condotta dall’attore Fabius De Vivo. Sul palco si alterneranno artisti musicali come Chiara Galiazzo, Eddie Brock e Martina Attili; il poeta Franco Arminio; e interpreti del teatro e del cinema come Elisa Di Eusanio, Fabius De Vivo e Maurizio Lombardi. I reading saranno tratti dalle testimonianze di operatori e operatrici e da testi originali degli artisti e artiste: un racconto corale che restituisce sguardi diversi sul significato della cura.
Diciamo cura, ma intendiamo guarigione. Diciamo cura, ma intendiamo assistenza. Eppure, la cura è qualcosa di più: nasce nel rimanere, nel farsi vicinanza, nel non lasciare solo chi soffre, anche quando non possiamo guarire”. Martina Paesani infermiera di MSF
L’evento sarà arricchito anche da interventi del nostro staff, tra cui Laura Perrotta, direttrice raccolta fondi, ed Elisa Manzini, pediatra che ha lavorato in Yemen e in Pakistan, che porteranno testimonianze dirette dai contesti in cui l’organizzazione è impegnata ogni giorno.
L’iniziativa fa parte della campagna 5×1000 “La cura sei tu”, con cui invitiamo le persone a sostenere un’assistenza medico-umanitaria indipendente nei contesti di crisi.
Ogni giorno, in oltre 70 paesi, migliaia dei nostri operatori e operatrici portano cure mediche e assistenza a persone colpite da guerre, epidemie, disastri naturali o escluse dall’accesso alle cure. Questo è possibile anche grazie al sostegno di chi sceglie di destinare il proprio 5×1000, uno strumento fondamentale che contribuisce a garantire l’indipendenza dell’organizzazione. Il 100% dei fondi raccolti con il 5×1000 è destinato ai nostri progetti.
Nel 2025, grazie alle scelte di oltre 195.000 persone, abbiamo potuto supportare progetti di medio-lungo periodo in paesi come Afghanistan, Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Yemen, in strutture sanitarie e programmi di assistenza medico-umanitaria.
Per devolvere il tuo 5×1000 basta inserire il codice fiscale 970 961 20 585 nella dichiarazione dei redditi. Tutte le informazioni al link!