Medici Senza Frontiere condanna gli attacchi delle forze russe, che mettono in pericolo non solo la popolazione civile, ma anche la possibilità per i feriti di ricevere assistenza medica in Ucraina.
I dati ufficiali finora confermano 20 morti e almeno 86 feriti. Tra gli obiettivi c’era una stazione di ambulanze, dove 6 membri del personale sono rimasti feriti: 3 paramedici e 3 autisti e tecnici.
Al buio, dai seminterrati e dal fondo delle scale, sentivamo i droni da combattimento russi volare su Kiev, dove il personale di MSF vive e lavora, senza sapere quale sarebbe stato il loro obiettivo, ma con la piena consapevolezza che, ancora una volta, sarebbero stati colpiti civili e infrastrutture civili – e così è stato. È stata, ancora una volta, una giornata vissuta con sgomento e orrore. Le squadre di soccorso e le ambulanze devono estrarre le persone dalle macerie dei palazzi residenziali distrutti – e salvare la vita dei propri colleghi colpiti”. Robin Meldrum responsabile dei programmi di MSF in Ucraina
L’attacco ha danneggiato anche un hotel e alcuni edifici residenziali. Le persone che dormivano sono rimaste intrappolate sotto le macerie. I servizi di emergenza stanno ancora cercando i morti e i feriti. Il sistema sanitario della città è stato sopraffatto: secondo fonti locali, 110 squadre di ambulanze stavano lavorando contemporaneamente per rispondere all’emergenza.
Ribadiamo ancora una volta che gli operatori sanitari e le strutture sanitarie in tutta l’Ucraina continuano a essere privi di protezione, operano sotto costante minaccia e sono sul punto di esaurire le risorse.
