CPR, Medici indagati: MSF chiede alla Procura di Ravenna di acquisire il Giuramento di Ippocrate

CPR, Medici indagati: MSF chiede alla Procura di Ravenna di acquisire il Giuramento di Ippocrate

MSF ha deciso di rivolgersi alla Procura di Ravenna per chiedere che il Giuramento di Ippocrate venga acquisito agli atti dell’inchiesta, a richiamo dei principi di indipendenza e responsabilità che guidano la professione medica.

MSF: “Medici liberi di curare, senza condizionamenti”

La nostra organizzazione segue e denuncia da anni le condizioni delle persone trattenute nei CPR in Italia.

Nel 2025, insieme alle organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione, abbiamo visitato diversi CPR sul territorio nazionale, osservando le condizioni di vita e di salute delle persone trattenute. Da questo lavoro è nato un rapporto che documenta le criticità del sistema e l’impatto della detenzione sulla salute.

Abbiamo inoltre sottoscritto l’appello promosso dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni sul ruolo e sull’autonomia dei medici nei CPR.

Questa esperienza si inserisce nel lavoro che portiamo avanti da oltre 20 anni anche in altri paesi, da Malta alla Grecia, dalla Libia a Nauru, dove abbiamo documentato le gravi conseguenze della detenzione amministrativa delle persone migranti sulla salute fisica e mentale.

Con questo gesto simbolico esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi e colleghe indagati e ribadiamo che un medico debba sempre agire secondo scienza e coscienza, nell’interesse esclusivo della salute delle persone “Primum non nocere”, prima di tutto non nuocere, è il principio cardine della pratica medica. I CPR sono luoghi in cui il diritto alla salute è sistematicamente compromesso e rappresentano un sistema patogeno, dove le persone si ammalano, si suicidano e i diritti vengono sistematicamente calpestati. È indispensabile che ai medici venga riconosciuta la libertà di svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti, curando e tutelando ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione, mettendo la salute al centro di ogni decisione clinica”. Chiara Montaldoinfettivologa e responsabile medica di MSF

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