MSF è profondamente allarmata dall’aumento delle violenze a Baidoa, nel sud-ovest della Somalia, e dalle gravi conseguenze per la popolazione civile e l’accesso all’assistenza sanitaria.
Violenze limitano accesso alle cure
Nella città di Baidoa e nelle aree circostanti sono scoppiati nuovi combattimenti ieri mattina, per la terza volta dal 17 agosto. Secondo quanto riferito, una struttura sanitaria è stata gravemente danneggiata e un operatore sanitario è stato ucciso. Un’ambulanza è stata saccheggiata e sono state attaccate anche abitazioni civili. Due membri del personale medico che lavoravano a fianco dei nostri team sono stati derubati e uno è rimasto ferito.
Al Bay Regional Hospital le nostre équipe mediche, che collaborano con il ministero della salute, hanno ricevuto 69 persone vittime delle violenze, tra cui 5 bambini, mentre 3 persone sono morte. Le strade che portano agli ospedali di Baidoa sono state bloccate dall’inizio dei combattimenti, limitando gravemente l’accesso alle cure mediche. Solo un piccolo numero di pazienti feriti è riuscito a raggiungere l’ospedale dove lavoriamo, il Bay Regional Hospital.
Le cure non possono aspettare
Chiediamo a tutte le parti in conflitto di proteggere i civili, i pazienti, gli operatori sanitari e le strutture mediche e di garantire che le persone che hanno bisogno di cure mediche possano raggiungere gli ospedali in sicurezza e senza ostacoli.
Questa è la terza volta in sei settimane che scoppiano combattimenti a Baidoa, con conseguenze devastanti per la popolazione. È inaccettabile che i civili e l’assistenza sanitaria siano coinvolti nelle violenze. Le persone ferite necessitano di cure mediche immediate, ma molte non possono raggiungere l’ospedale. Senza cure tempestive, molti potrebbero morire. Le strutture sanitarie, gli operatori sanitari e i pazienti non devono mai essere presi di mira. Invitiamo tutte le parti a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a garantire che i pazienti possano raggiungere le strutture sanitarie in sicurezza, senza timori, ritardi o ostacoli”. dott. Elshafie Mohammed responsabile dei progetti di MSF in Somalia
Temiamo che molti feriti non riescano ancora ad accedere alle cure e ci aspettiamo che un numero maggiore di pazienti arrivi al Bay Regional Hospital una volta riaperte le vie di accesso. I disagi non colpiscono solo i feriti negli scontri, ma anche le persone che necessitano di altre cure mediche urgenti ed essenziali.
Gli scontri armati a Baidoa
Il 17 agosto sono scoppiati scontri armati nella città di Baidoa e nelle aree circostanti. I team del Bay Regional Hospital hanno ricevuto 94 feriti, tra cui 29 donne e 20 bambini, 5 dei quali avevano meno di cinque anni. Sono stati registrati 4 decessi, tra cui quello di una giovane donna. Una nuova ondata di scontri è iniziata la mattina del 3 settembre, quando i team hanno ricevuto 71 feriti, tra cui 15 donne e 12 bambini, e una persona è deceduta.
Presso il Bay Regional Hospital, lavoriamo in collaborazione con il ministero della salute, supportando i reparti di emergenza, maternità, pediatria, nutrizione e gli ambulatori.