MSF opera in alcuni dei contesti più vulnerabili al cambiamento climatico del mondo, intervenendo in molte delle crisi più urgenti a livello globale: conflitti, eventi meteorologici estremi, focolai epidemici e sfollamenti.
L’emergenza climatica aggrava alcune crisi umanitarie e le conseguenti ripercussioni sanitarie, che colpiscono maggiormente le persone che vivono in questi contesti vulnerabili.
La dichiarazione di Martina Marchiò, vicepresidente MSF Italia
Medici Senza Frontiere aderisce alla mobilitazione nazionale per il clima. Lo facciamo perché nei nostri progetti vediamo ogni giorno cosa significa l’emergenza climatica per la salute delle persone:
- eventi meteorologici estremi
- siccità
- carestie
- malattie che si diffondono
- profughi climatici.
Come organizzazione medico-umanitaria non possiamo restare in silenzio. Sentiamo la responsabilità di testimoniare e di unire la nostra voce a quella di chi chiede misure urgenti e concrete.
Ci impegniamo anche a fare la nostra parte, riducendo del 50% le nostre emissioni entro il 2030 rispetto al 2019, senza rinunciare a garantire assistenza a chi ne ha più bisogno.