Medici Senza Frontiere aderisce alla manifestazione nazionale che si terrà il 24 ottobre a Castel Volturno, in provincia di Caserta, per ricordare che i Centri di permanenza per il rimpatrio sono dei luoghi patogeni, espressione di politiche migratorie che ledono il diritto fondamentale alla salute e la dignità stessa delle persone trattenute.
Chiudere i CPR, per tutelare salute e dignità
Abbiamo denunciato diverse volte le terribili condizioni di trattenimento e di salute nei CPR, come ritardi nell’accesso alle cure, difficoltà nella continuità terapeutica e carenze nel coordinamento con i servizi territoriali, uso improprio di psicofarmaci, atti di autolesionismo fino a diversi suicidi.
Nel 2025, insieme alle altre organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione, abbiamo contribuito a un rapporto che documenta le criticità del sistema e l’impatto della detenzione amministrativa sulla salute. Abbiamo inoltre sottoscritto l’appello promosso dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni sul ruolo patogeno dei CPR e sull’autonomia dei medici rispetto a tale istituzione.
I CPR sono dei non-luoghi sottratti allo sguardo pubblico, eppure vicinissimi a noi. La detenzione amministrativa è una pratica che non andrebbe mai normalizzata: privare una persona della libertà personale senza che abbia commesso un reato significa rendere accettabile una misura che dovrebbe essere esclusivamente un’eccezione. Ci uniamo al coro dei NO per il CPR di Castel Volturno, così come è netta la nostra richiesta di chiusura per tutti gli altri sul territorio nazionale e in paesi terzi. La tutela della salute e della dignità delle persone trattenute devono rimanere un’assoluta priorità”. Lucia Borrusocoordinatrice medica di MSF
Da oltre 20 anni, testimoniamo le conseguenze della detenzione amministrativa in contesti come Malta, Grecia, Libia, Nauru e Italia. In tutti questi luoghi, l’organizzazione ha evidenziato come la privazione della libertà possa compromettere gravemente la salute fisica e psicologica delle persone migranti.
Chiediamo la chiusura definitiva dei CPR e di porre fine alla pratica della detenzione amministrativa come prassi delle politiche migratorie.