Abbiamo avviato nuovi progetti nelle province settentrionali del Burkina Faso nel 2018, ma i nostri sforzi per soddisfare le esigenze delle comunità vicine al confine con il Mali sono stati ostacolati dalla violenza.

I civili sono stati coinvolti in scontri tra gruppi armati e forze di sicurezza, in particolare nella regione del Sahel al confine con il Mali, dove migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Nella capitale, Ouagadougou, sono stati lanciati attacchi coordinati contro l’ambasciata francese e il quartier generale militare del Burkina Faso, causando 30 morti.

A metà dell’anno abbiamo avviato dei progetti nelle province settentrionali di Soum e Oudalan, per incrementare l’assistenza medica d’emergenza e per prestare soccorso alle comunità locali e alle persone sfollate in distretti sanitari abbandonati.

Abbiamo supportato tre ospedali a Dori, Gorom Gorom e Djibo, rafforzandone le capacità di pronto soccorso tramite la formazione del personale, la ristrutturazione degli edifici e delle sale operatorie e la donazione di attrezzature mediche e medicinali. Abbiamo completamente attrezzato il pronto soccorso dell’ospedale di Gorom Gorom e messo a disposizioni un’équipe di chirurghi e anestesisti per aumentare la capacità dell’unità chirurgica dell’ospedale di Djibo.

Abbiamo anche iniziato a supportare diversi centri sanitari nelle aree rurali di Soum e Oudalan, fornendo assistenza medica gratuita a bambini colpiti da malaria e dissenteria. Tuttavia, queste attività sono state interrotte ripetutamente a causa della crescente instabilità nel Paese.

Più a sud, abbiamo continuato a supportare il Ministero della Salute nella risposta all’epidemia di dengue dichiarata nella regione del Centro nel settembre del 2017. Abbiamo istituito una rete di strutture dedicate all’osservazione e alla diagnosi di casi sospetti, oltre a formare personale sanitario e contribuire alla creazione di un piano di emergenza in caso di un nuovo focolaio.

  • 1995 anno del nostro primo intervento nel Paese
  • 2.1 mila pazienti trattati per la malaria
  • 380 interventi chirurgici importanti

Attività di MSF in

Siamo tornati in Burkina Faso nell'ottobre 2017, dopo un'assenza di poco più di due anni, per sostenere il Ministero della Salute durante un'epidemia di dengue.

  • Conflitto

    Nelle zone di guerra non ci schieriamo con nessuna delle parti in conflitto. Offriamo cure mediche solo sulla base dei bisogni che identifichiamo e ci impegniamo a raggiungere le aree dove il nostro aiuto è più urgente.

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  • Epidemia

    Ogni anno assistiamo milioni di persone che non hanno accesso a cure mediche. Interveniamo in caso di epidemie. Malattie come il morbillo, la malaria, la meningite, la febbre gialla o il colera uccidono ogni anno milioni di persone.

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