Migliaia di iracheni soffrono per la mancanza di servizi di assistenza sanitaria di base, e l’accesso è ulteriormente ostacolato da una situazione cronica di insicurezza. La guerra ha avuto un impatto molto serio sulle strutture mediche di alcune aree.

Attività di salute mentale

Nel 2016, MSF si è concentrata sull’aumento del sostegno psicologico dato il crescente numero di persone traumatizzate dalla violenza ricorrente e dalle condizioni di vita precarie. La salute mentale e il sostegno psicosociale sono parte integrante della maggior parte dei progetti di MSF in Iraq sia per gli sfollati iracheni sia per i rifugiati siriani. Nel 2016, le équipe di salute mentale hanno fornito complessivamente più di 23.000 consulti.

Assistenza sanitaria materna

Nel corso del 2016, MSF ha continuato a gestire la propria maternità all’interno del campo di Domiz, per i rifugiati siriani, e ne ha aperta una nuova nel villaggio di Tal Maraq, Ninewa, dato che un numero significativo di donne in questa zona partorisce a casa senza l’aiuto di ostetriche qualificate. Nei primi tre mesi, l’équipe ha assistito oltre 400 parti. La clinica offre assistenza ostetrica e neonatale di emergenza e di base, gestisce complicanze ostetriche minori e invia in ospedale le pazienti con problemi ostetrici più gravi.
Sostegno agli ospedali del Ministero della Salute
Nel governatorato di Sulaymaniyah, MSF supporta l’ospedale di riferimento per le emergenze, fornendo formazione pratica volta a migliorare la qualità dei servizi medici nell’unità di terapia intensiva e nel reparto traumatologico d’emergenza. Inoltre, le équipe di MSF lavorano nei pronto soccorso negli ospedali di Kirkuk e Azadi, concentrandosi sul triage e sulla formazione del personale.

Sostegno agli ospedali del Ministero della Salute

Nel governatorato di Sulaymaniyah, MSF supporta l’ospedale di riferimento per le emergenze, fornendo formazione pratica volta a migliorare la qualità dei servizi medici nell’unità di terapia intensiva e nel reparto traumatologico d’emergenza. Inoltre, le équipe di MSF lavorano nei pronto soccorso negli ospedali di Kirkuk e Azadi, concentrandosi sul triage e sulla formazione del personale.

Chiusure di progetti

Il centro di assistenza sanitaria di base di Bzeibiz, una città al confine tra Baghdad e il governatorato di Anbar, è stato chiuso a novembre 2016, quando gli sfollati di Anbar hanno iniziato a tornare a casa e il numero dei pazienti è diminuito. Tra febbraio e ottobre 2016, MSF ha effettuato circa 9.000 visite mediche.
Durante la seconda metà del 2016, i programmi di salute mentale a Babil, Karbala e Najaf sono stati ridotti e sospesi, mentre le équipe esploravano nuovi approcci alla salute mentale e al sostegno psicosociale.

Aumento degli interventi per soddisfare le esigenze in crescita

Dal 2016, Medici Senza Frontiere (MSF) ha aumentato costantemente la propria risposta nel Paese, dispiegando le proprie équipe per operare in 11 governatorati e fornire assistenza medica di emergenza e di base, inclusa assistenza per maternità e salute mentale, nonché fornire generi di prima necessità a famiglie sfollate, rimpatriati, comunità ospitanti impoverite e rifugiati siriani.

Con l’espansione delle operazioni militari in Iraq nordoccidentale, migliaia di persone hanno continuato a spostarsi in aree relativamente più sicure, tra cui il governatorato di Salaheddin al centro del Paese. Poiché le autorità locali e le organizzazioni internazionali non erano in grado di far fronte all’afflusso di persone, nel mese di agosto MSF ha iniziato a gestire delle cliniche mobili nella città di Tikrit e nelle aree circostanti. Dall’inizio del progetto sono state effettuate 15.339 visite.

Nella provincia di Al Anbar, MSF ha aperto un centro di assistenza sanitaria di secondo livello nel campo di Amriyat Al Fallujah, che ospita circa 60.000 iracheni sfollati dal conflitto a Fallujah e Ramadi.

Nel mese di ottobre 2016, le équipe di MSF nel governatorato di Kirkuk hanno iniziato a fornire assistenza sanitaria, tra cui sostegno psicologico e psicosociale, agli sfollati e ai feriti di guerra provenienti dal distretto di Hawija. Inoltre, hanno gestito cliniche mobili, offrendo assistenza sanitaria di base, pronto soccorso e rinvio di emergenza agli ospedali della città di Kirkuk.

Nel mese di novembre, le équipe mobili di MSF hanno iniziato a operare nei nuovi campi allestiti a ovest di Erbil per ospitare le persone in fuga dalla battaglia di Mosul. Oltre ad assistenza sanitaria di base, hanno fornito terapie per malattie croniche e assistenza psicologica e psichiatrica.

Qayyarah, a sud di Mosul, MSF ha allestito un ospedale con un pronto soccorso, una sala operatoria e un reparto di degenza da 32 letti. Durante il primo mese, l’ospedale ha trattato più di 1.000 pazienti di emergenza ed effettuato oltre 90 interventi chirurgici.
Le équipe hanno anche lavorato in un’unità chirurgica da campo e in postazioni mediche avanzate nelle aree instabili intorno a Mosul, stabilizzando i pazienti, eseguendo interventi chirurgici e inviandoli agli ospedali di riferimento quando necessario.
  • 1991 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 1.3 mila donne hanno ricevuto assistenza durante il parto
  • 15 mila viste ambulatoriali effettuate grazie alle cliniche mobili nella città di Tikrit e nelle aree circostanti

Le nostre principali attività in Iraq

  • Promozione alla salute

    Le attività di promozione della salute mirano a migliorare la salute e incoraggiare l’uso efficace dei servizi sanitari. La promozione della salute è un processo a doppio senso: comprendere la cultura e le pratiche di una comunità è importante quanto fornire informazioni.

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  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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  • Salute mentale

    Con l’espressione salute mentale si fa riferimento a uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno.

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