Abbiamo deciso di aprire dei progetti in Italia quando ci siamo resi conto che le stesse persone curate e assistite dalla nostra organizzazione a migliaia di chilometri di distanza, in altri continenti, si trovavano anche qui, a casa nostra, molto spesso in condizioni di estrema precarietà e bisogno.

Il nostro primo progetto in Italia risale al 1999 e da allora i nostri interventi sono spaziati dall’assistenza sanitaria e psicologica a migranti, rifugiati e richiedenti asilo, a programmi per i senza tetto, fino all’assistenza ai terremotati de L’Aquila.

Negli ultimi anni i nostri progetti si sono concentrati in particolare su migranti, richiedenti asilo e rifugiati che in Italia vivono in luoghi sempre più marginali, dove non riescono ad accedere non solo ai servizi socio-sanitari territoriali, ma anche ai beni più elementari come l’acqua, il cibo, l’elettricità. In alcuni siti, ci sono anche italiani a condividere le stesse condizioni di marginalità.

Roma

A Roma gestiamo un centro di riabilitazione per i sopravvissuti alla tortura, abusi e maltrattamenti. La riabilitazione è portata avanti secondo un approccio multidisciplinare (medico, psicologico, fisioterapeutico e socio-legale), che ha il fine di affrontare tutti gli aspetti dei traumi conseguenti alla tortura. Fino a dicembre 2017 abbiamo ammesso in tutto 164 pazienti.

Nel nostro lavoro ci confrontiamo con storie drammatiche di violenze terribili e abusi che richiedono un’attenzione specifica, un contatto profondo con l’individuo e le sue emozioni più forti, nel rispetto totale della loro privacy. Il nostro centro è un luogo in cui stabilire confidenza reciproca, uno spazio in cui queste persone possano gestire la rabbia, la paura, il sospetto e la rassegnazione, dirette conseguenze di questo tipo di esperienze.

Sempre a Roma siamo impegnati in un progetto di orientamento ai servizi sanitari pubblici territoriali rivolto a migranti e rifugiati presenti negli insediamenti informali dell’area di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 2, attraverso un accordo formale con la stessa ASL.

Torino

A Torino, dalla fine del 2016, abbiamo avviato un progetto nelle palazzine dell’Ex-MOI dove operatori e volontari spiegano alle persone come registrarsi al servizio sanitario nazionale (SSN), farsi assegnare un medico o ricevere una vaccinazione, accompagnandole se necessario.

Dal marzo 2018 al marzo 2019 sono stati inseriti due mediatori interculturali, scelti e formati tra gli stessi abitanti dell’Ex-MOI, presso lo sportello della Asl Città di Torino in Corso Corsica, per facilitare la relazione tra il personale della ASL e gli utenti stranieri.

Palermo

A Palermo, siamo impegnati in un progetto di orientamento al SSN degli abitanti del quartiere “Ballarò”.

Sud Italia

È in fase di avvio un progetto di assistenza medica e psicologica di base e di orientamento ai servizi socio-sanitari territoriali all’interno di insediamenti informali nelle campagne del Sud Italia. Il progetto sarà operativo per tutto il 2019.

 

  • 1999 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 164 pazienti ammessi nel nostro centro di riabilitazione per i sopravvissuti alla tortura

Le nostre principali attività in Italia

  • Migrazione

    La fuga di milioni di persone da guerre e povertà è una delle crisi umanitarie più gravi del momento: sono più di 65 milioni i rifugiati e gli sfollati nel mondo.

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  • Salute mentale

    Con l’espressione salute mentale si fa riferimento a uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno.

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