Fin dall’inizio del conflitto nel 2011, più di 1,5 milioni di siriani sono fuggiti in Libano, uno dei Paesi, insieme alla Giordania, che ospita la più grande percentuale di rifugiati al mondo.

L’afflusso di rifugiati siriani ha ulteriormente compromesso l’economia e le infrastrutture del Paese e questo si ripercuote in modo particolare sul settore sanitario. Il Ministero libanese della Sanità Pubblica sostiene centri di assistenza sanitaria di base e secondaria per rispondere alle esigenze dei rifugiati siriani. Nonostante questi sforzi, il costo di visite, esami di laboratorio e farmaci rimane un ostacolo per un numero significativo di persone. Questa realtà ha spinto MSF a continuare a fornire assistenza medica ai rifugiati siriani e alle comunità locali vulnerabili.
Fin dall’inizio del conflitto in Siria nel 2011, Medici Senza Frontiere (MSF) continua a espandere la sua risposta medica e a fornire assistenza di emergenza ai siriani (indipendentemente dal loro status legale), ai libanesi e ai rimpatriati libanesiai siriani palestinesi e ai rifugiati siriani. 
MSF opera nel nord del Libano, nella valle della Bekaa e nel sud a Beirut e Sidone, offrendo servizi sanitari di base gratuiti di alta qualità, inclusi il trattamento di malattie acute e croniche, servizi riproduttivi, assistenza sanitaria mentale e attività di promozione della salute. Le équipe inoltre gestiscono tre centri sanitari materno-infantili in tutto il Paese.
Nel 2016, MSF ha effettuato 359.377 visite ambulatoriali, 7.265 sedute di salute mentale e assistito quasi 6.300 partidi cui 2.400 cesarei.

 Beirut meridionale

Dal mese di settembre 2013, MSF gestisce un centro di assistenza sanitaria di base e un centro di assistenza materno-infantile nel campo profughi di Shatila, dove oltre 30.000 rifugiati vivono in condizioni deplorevoli, a soli quattro chilometri dal centro della città.
Nel campo di Burj al-Barajneh, anch’esso situato in un sobborgo meridionale di Beirut, MSF ha aperto un centro sanitario che offre servizi per la salute sessuale e riproduttiva, tra cui il trattamento di malattie trasmesse sessualmente, attività per la salute mentale e promozione della salute. Nel mese di maggio, l’équipe ha avviato un programma di assistenza domiciliare per i pazienti affetti da malattie croniche che soffrono di problemi di mobilità.

Valle della Bekaa

Nella valle della Bekaa, dove si è stabilita la maggior parte dei rifugiati, MSF fornisce assistenza sanitaria di base attraverso quattro cliniche a Hermel, Aarsal, Baalbek e Majdal Anjar per i siriani e la comunità locale. Vi sono anche centri sanitari materno-infantili ad Aarsal e Majdal Anjar.
A dicembre 2016, MSF ha aperto un centro per la cura delle malattie croniche a Bar Elias per migliorare la copertura del trattamento per le persone più vulnerabili della zona.

Libano settentrionale

MSF gestisce cinque centri di assistenza sanitaria di base nei governatorati di Akkar e Tripoli per i siriani e i libanesi vulnerabili, offrendo il trattamento per malattie acute e croniche, assistenza sanitaria riproduttiva e per la salute mentale, vaccinazioni e attività di promozione della salute.  A febbraio 2016, in risposta alle crescenti necessità mediche e sociali delle comunità vulnerabili libanesi e siriane che vivono vicino al confine nella parte orientale di Akkar, MSF ha iniziato a lavorare a Wadi Khaled e Akroum. Da febbraio a luglio, MSF ha sostenuto l’unità per i traumi minori nel centro di assistenza sanitaria di base Al-Makassed a Hiche. Dal mese di settembre, il progetto si concentra sui servizi sanitari di base, in particolare sul trattamento delle malattie croniche e sulla salute mentale a Wadi Khaled e Akroum.

Saida

MSF gestisce cinque centri di assistenza sanitaria di base nei governatorati di Akkar e Tripoli per i siriani e i libanesi vulnerabili, offrendo il trattamento per malattie acute e croniche, assistenza sanitaria riproduttiva e per la salute mentale, vaccinazioni e attività di promozione della salute.
A febbraio 2016, in risposta alle crescenti necessità mediche e sociali delle comunità vulnerabili libanesi e siriane che vivono vicino al confine nella parte orientale di Akkar, MSF ha iniziato a lavorare a Wadi Khaled e Akroum. Da febbraio a luglio, MSF ha sostenuto l’unità per i traumi minori nel centro di assistenza sanitaria di base Al-Makassed a Hiche. Dal mese di settembre, il progetto si concentra sui servizi sanitari di base, in particolare sul trattamento delle malattie croniche e sulla salute mentale a Wadi Khaled e Akroum.

  • 1976 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 359 mila visite ambulatoriali effettuate
  • 6.3 mila donne hanno ricevuto assistenza durante il parto

Le nostre principali attività in Libano

  • Migrazione

    La fuga di milioni di persone da guerre e povertà è una delle crisi umanitarie più gravi del momento: sono più di 65 milioni i rifugiati e gli sfollati nel mondo.

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  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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  • Salute mentale

    Con l’espressione salute mentale si fa riferimento a uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno.

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