Nel 2018 migliaia di migranti e rifugiati hanno tentato di attraversare i Balcani per raggiungere altre destinazioni in Europa.

Nella capitale serba, Belgrado, abbiamo continuato a gestire una clinica che fornisce assistenza psicologica ai migranti. Dei team composti anche da psicologi, hanno svolto attività di sensibilizzazione in diversi insediamenti informali attorno alle città di confine di Šid e Subotica, per le persone rimaste fuori dai centri di accoglienza serbi.

Nei primi mesi dell’anno abbiamo assistito a un aumento del numero di persone che raggiungono la Bosnia-Erzegovina con la speranza di entrare in Croazia per poi proseguire verso ovest. Migliaia di persone hanno cercato di attraversare il confine croato durante l’estate; in alcuni periodi le persone che vivevano in insediamenti informali e edifici abbandonati intorno alle città di confine di Velika Kladuša e Bihać erano oltre 5.000.

Abbiamo offerto assistenza medica in collaborazione con le autorità sanitarie bosniache e supportato gruppi della società civile che si impegnano per migliorare le condizioni di vita dei migranti, fornendo servizi aggiuntivi come docce, abbigliamento e lavanderia.

Durante i nostri sette mesi di attività in Bosnia-Erzegovina nel 2018, abbiamo condotto un totale di 4.974 visite mediche. La maggior parte dei casi sanitari trattati, come infezioni del tratto respiratorio, malattie cutanee e dolori muscolo-scheletrici, era legata alle condizioni igieniche in cui queste persone si trovano a vivere.

Molti dei nostri pazienti hanno riferito di aver subito violenza o di essere stati respinti con la forza dalle guardie di frontiera. Abbiamo continuato a denunciare l’uso della violenza contro i migranti e a sostenere la società civile e le organizzazioni di volontariato monitorando e raccontando questi casi.

  • 21.7 mila visite ambulatoriali
  • 1.2 mila sessioni di supporto psicologico individuale

Le nostre principali attività nei Balcani

  • Migrazione

    La fuga di milioni di persone da guerre e povertà è una delle crisi umanitarie più gravi del momento: sono più di 65 milioni i rifugiati e gli sfollati nel mondo.

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  • Salute mentale

    Con l’espressione salute mentale si fa riferimento a uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno.

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