Dal nostro ritorno in Somalia nel 2017, abbiamo costantemente aumentato il nostro sostegno alle strutture sanitarie in diverse aree del Paese.

Dopo un’assenza di quasi quattro anni a causa di gravi attacchi al personale, il nostro obiettivo è garantire che le persone abbiano accesso alle cure mediche in aree in cui i bisogni sono critici e le condizioni di sicurezza ci consentono di operare.

Nel 2018 abbiamo continuato a supportare le attività nutrizionali e i reparti pediatria ed emergenza nell’ospedale regionale di Mudug a North Galkayo e abbiamo anche fornito assistenza umanitaria nei campi profughi di Galkayo.

A maggio, abbiamo iniziato a supportare l’ospedale regionale Bay di Baidoa, una struttura di riferimento per l’intero stato sud-occidentale, per rispondere alle esigenze sanitarie di donne e bambini. La mortalità materna e infantile rimane alta nella regione, in gran parte a causa del fatto che le donne si presentano in ospedale troppo tardi con complicanze della gravidanza.

Alla fine del 2018, la nostra équipe a Baidoa aveva assistito 686 parti, tra cui 114 tagli cesarei. Il nostro sostegno sarà esteso ai servizi pediatrici dell’ospedale, oltre all’educazione sanitaria della comunità e a sedute di sensibilizzazione, attività di sorveglianza sanitaria e trasferimenti in ospedale.

Oltre a questi progetti a lungo termine, nel 2018 abbiamo condotto numerosi interventi ad hoc in Somalia, inviando équipe per fornire assistenza nutrizionale a Doolow e Dhusamareeb e assistenza sanitaria pediatrica e di contrasto alle epidemie a Dhobley, Bardhere e Garbaharey, nello stato del Jubaland. In collaborazione con le agenzie locali, abbiamo inoltre condotto corsi di formazione di chirurgia volta a trattare la cataratta a Erigavo, Las Anod, Buhodle, Galkayo, Baidoa e Bardhere.

  • 1979 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 86.5 mila visite ambulatoriali
  • 1.5 mila bambini trattati nei centri di alimentazione

Attività di MSF in Somalia

Dopo un'assenza di quasi quattro anni a causa di gravi attacchi al personale, siamo tornati in Somalia nel 2017, per garantire che le persone abbiano accesso alle cure mediche in aree in cui i bisogni sono critici.

  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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